Il dibattito sulle piattaforme al Festival del Cinema di Frontiera

Il Festival del Cinema di Frontiera ha avviato un rapporto di collaborazione con il magazine online MyMovies. La liaison si è resa necessaria a causa delle incertezze organizzative dovute alla situazione pandemica. Per queste ragioni, secondo Giancarlo Zappoli, direttore di MyMovies e presidente del Centro studi cinematografici, “le piattaforme online hanno salvato i festival, soprattutto quelli più piccoli. Ma adesso vogliamo rivedere le sale piene”. Il critico ha animato la tavola rotonda sul tema “Piattaforme, cinema, festival”. Un confronto a cui hanno preso parte anche Massimo Caminiti, presidente Cinit-Cineforum italiano; Ignazio Vasta, direttore del Festival del Film per Ragazzi di Giardini Naxos e Giuseppe Gambina, direttore artistico del Vittoria Peace Film Fest.

Il Festival del Cinema di Frontiera si tiene nello splendido borgo marinaro di Marzamemi, frazione del comune di Pachino, in provincia di Siracusa. La manifestazione è ideata e diretta da Nello Correale e organizzata dalla Associazione Turistica Pro Loco Marzamemi e Tipota Movie Movie Company, in collaborazione con l’associazione Cenaco. “Utilizzare le piattaforme online – ha detto Zappoli – fa bene a tutti. Grazie a MyMovies tante realtà hanno continuato ad esistere e parlare ad altri. L’online non deve sostituirsi ai festival e alle sale, ma essere solo uno stimolare a partecipare dal vivo. La sala è il luogo dedicato al cinema, mentre l’online deve essere inteso come una possibilità, non come la sola possibilità”. Il direttore di MyMovies stasera consegna il premio dedicato alla memoria dello storico del cinema Sebastiano Gesù, a cura del festival e del Centro nazionale studi cinematografici.

Il programma di oggi della kermesse siciliana del cinema d’autore prevede, alle 20,30 in Piazza Regina Margherita, la proiezione del corto fuori concorso Migrants di Paolo Pellegrin (video-director Paolo Freschi). Per il concorso dei lungometraggi è in programma Europa di Haider Rashid e Il matrimonio di Rosa di Icíar Bollaín. Ospiti delle “Chiacchiere sotto il fico”, alle 18.30 nel Cortile di Villadorata, sono gli autori Simona Lo Iacono, che presenta il suo ultimo libro, La tigre di Noto e il giornalista e scrittore Franco Zuccalà, autore di documentari. Per il ConCorto, il concorso dei cortometraggi curato dal giornalista Andrea Di Falco, a partire dalle 21, sempre al Cortile di Villadorata, vengono mostrati i film brevi del festival: il corto fuori concorso Captain t – la condanna della consuetudine di Andrea Walts e i corti in concorso Stephanie del belga Leonardo van Dijl, Goads della regista greca Iris Baglanea e Fighting souls di Stratos Cotugno.

Nel loggione della Tonnara alle 19 prende il via la sezione Cromosoma Sicilia TeatroFestival, in collaborazione con Rete Latitudini, con Astolfo sulla Luna, liberamente tratto dal canto XXXIV dell’Orlando Furioso di e con Filippo Luna, con Virginia Maiorana alla fisarmonica. Alle 20.30 segue la sezione Lampi sul Mediterraneo, con la proiezione dei documentari In prima linea di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso, L’abbraccio. Storia di Antonino e Stefano Saetta di Davide Lorenzano.

(*) Nella foto in alto, da sinistra, sono ritratti: Massimo Caminiti, Giancarlo Zappoli, Ignazio Vasta, Giuseppe Gambina e Nello Correale.

(**) Nella foto in basso, Gisella Calì intervista Nello Correale, nel corso della serata inaugurale del Festival del Cinema di Frontiera.

 

 

Aggiornato il 15 settembre 2021 alle ore 17:54