“Identity 1,618”: arte, storia e impegno sociale

A Palazzo Vecchio di Firenze si è tenuto il finissage della mostra dell’artista contemporaneo Tiziano Bonanni, che con la sua forza espressiva fa riflettere non solo sulle varie sfaccettature dell’animo umano ma su eventi storici di enorme portata. Sottotitolo di “Identity 1,618” è, non a caso, “1989-2019, dalla caduta del muro di Berlino all’intelligenza artificiale”.

L’evento si è contraddistinto anche per la sua mission sociale, “Come sassolini gettati nel mare” – opera del maestro Bonanni che ha per soggetto la solidarietà – è stata infatti donata all’Att (Associazione Tumori Toscana) diretta dal dottor Giuseppe Spinelli e messa all’asta da Maison Bibelot affinché il ricavato venga devoluto a sostegno dei malati di tumore che sono destinatari del volontariato dell’associazione stessa.

Protagonisti dell’evento, che ha visto una grande affluenza: il volto televisivo e presidente dell’associazione #IoCosì Sara Manfuso e il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Grande feeling e sintonia nel dialogo tra i due, derivante dalla loro consolidata amicizia, e contenuti di grande caratura per una riflessione su se stessi e sulla società attraverso l’arte. Presenti le istituzioni e personalità di spessore nazionale. L’asta di chiuderà il 20 settembre.

 

Aggiornato il 06 settembre 2019 alle ore 16:30