Venezia 76, le previsioni dicono Roman Polanski

Alla Mostra del cinema è tempo di bilanci e di pronostici. Le previsioni dei critici dicono J’accuse di Roman Polanski e Marriage Story di Noah Baumbach. Venezia 76 si conclude sabato 7 settembre. Il Leone d’oro sarà assegnato dalla presidente di giuria Lucrecia Martel. Proprio la regista argentina, all’inizio del festival, era stata artefice di una dura polemica contro il maestro polacco. “Non voglio alzarmi in piedi e applaudirlo”, aveva detto. Salvo poi rettificare sostenendo che le sue parole erano state “profondamente fraintese”.

Di più. Aveva aggiunto: “Poiché non separo l’opera dal suo autore e ho riconosciuto molta umanità nelle precedenti opere di Polanski, non sono in alcun modo contraria alla presenza del suo film in concorso. Non ho alcun pregiudizio nei confronti del film e, naturalmente, lo guarderò allo stesso modo di tutti gli altri film del concorso. Se avessi dei pregiudizi, mi dimetterei dal mio incarico di presidente della giuria”.

Anche per queste ragioni, la ricostruzione in chiave thriller del caso Dreyfus firmata da Polanski è accreditata della vittoria finale. Ma, al di là del Leone d’oro, i premi da assegnare sono sette: Premio speciale per la regia, Gran Premio della giuria, Premio speciale della giuria, Coppa Volpi al miglior attore e alla Miglior attrice, Osella alla Miglior sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni alla rivelazione. Li annuncerà la madrina di Venezia 2019, Alessandra Mastronardi.

Un fatto è certo. La stampa italiana è tutta schierata con Polanski. Ma è molto piaciuto anche Marriage Story di Noah Baumbach. Racconta la storia di un divorzio in maniera tragicomica. Tra gli interpreti figurano Scarlett Johansson, Laura Dern e Adam Drive.

Il plauso dei critici va anche a Joker di Todd Phillips, interpretato da un mimetico Joaquin Phoenix, accreditato della Coppa Volpi al Miglior attore. The Laundromat di Steven Soderbergh, commedia grottesca sullo scandalo dei Panama Papers, è ritenuto l’outsider del festival. Il film presenta un cast stellare: Meryl Streep, Antonio Banderas e Gary Oldman.

Infine, pare ci siano poche possibilità per i tre film italiani in concorso: Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone (tratto dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo), Martin Eden di Pietro Marcello, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco.