06 Febbraio 2010 - Media
RETROSCENA
Gatta ci cova in via Solferino

L’ultimo atto, in ordine di tempo, nella querelle fra il “Corriere della Sera” e il leader dell’Idv Antonio Di Pietro è la querela di quest’ultimo al giornale di via Solferino. Il primo atto, però, di questa storia che potrebbe andare avanti ancora per molto, è stata la pubblicazione delle foto di una cena di fine dicembre 1992, quando l’allora pm - un giorno dopo aver firmato assieme agli altri magistrati del pool milanese il primo avviso di garanzia per Bettino Craxi - cenò nella mensa dei sottoufficiali dei carabinieri a Roma con diversi commensali, tra i quali l’alto funzionario del Sisde Bruno Contrada, arrestato nove giorni dopo, e alcuni militari arruolati nei servizi segreti (uno dei quali vicino alla Cia). Tutte cose che potrebbero voler dire tutto ma anche niente, e che ieri hanno provocato la reazione di Tonino, quando sì è visto, proprio nel primo giorno di congresso dell’Idv, messo ancora in pagina sul Corriere per un viaggio raccontato - con dovizia di particolari e ampio corredo fotografico - da Di Domenico oggi sul “Corriere della Sera”. “Escludo di aver mai visto, ricevuto né tanto meno incassato, né personalmente né per conto dell’Italia dei Valori, l’assegno a firma Bianchini che il Corriere della Sera ha pubblicato in data odierna e che, per stessa ammissione dell’interessato, era invece da ben nove anni nelle mani di Mario Di Domenico senza che lo stesso ne avesse titolo”, ha spiegato in una nota il leader di Idv, Antonio Di Pietro preannunciando una querela nei confronti del quotidiano di via Solferino oltre che contro Mario Di Domenico “considerando ingiustificato che vengano pubblicate notizie senza effettuarne i dovuti riscontri”. Di Pietro lamenta scorrettezza da parte del Corriere della Sera e se pure così non fosse, viene da chiedersi cosa ci sia dietro a questa improvvisa voglia del Corsera di segare le gambe a don Tonino. Insomma, questi articoli, queste foto, queste continue insinuazioni proprio alla vigilia delle elezioni regionali lasciano parecchi dubbi. Dubbi, secondo i quali, le ultime scelte editoriali fatti dal direttore Ferruccio De Bortoli finirebbero con l’avvantaggiare non il Pdl, come qualcuno sarebbe subito portato a pensare, ma il Pd. E sì, avete capito bene, proprio il partito democratico di Pierluigi Bersani che in tal modo, con una possibile (il condizionale è d’obbligo, questa potrebbe essere soltanto fantapolitica) campagna di stampa votata ad azzoppare Antonio Di Pietro, potrebbe liberarsi di un fardello ingombrante. E che Di Pietro possa essere vicino alla caduta dal proprio trono non sembra essere una cosa così impossibile, anche a guardare gli ultimi sondaggi che darebbero la stessa Italia dei Valori in calo. Il Corriere, forse, starebbe soltanto anticipando qualcosa che è nell’aria da tempo, ma è strana questa sequenza di attacchi a Di Pietro, per un quotidiano molto letto nei salotti bene, proprio quelli che non amano alla follia Silvio Berlusconi.

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