giovedì 11 giugno 2026
Dopo l’addio al Pd, Pina Picierno si confronta con una nuova esperienza politica: Spazio pubblico. Come sostiene l’europarlamentare originaria di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), non si tratta di “un partito ma di una casa nuova per i riformisti”. Secondo la ricostruzione del Giornale, il telefono della vicepresidente del Parlamento europeo non smette di squillare. Pare che le adesioni a Spazio pubblico siano in continua crescita. “Siamo a quota 8.750”, dice Picierno. È un progetto politico di lunga gittata, che “desidera restituire l’idea di uno spazio aperto, dunque a storie diverse, con l’obiettivo di combattere la polarizzazione che occupa la politica italiana. Anche perché si tratta di uno scontro identitario lontano dall’Italia che studia, che fatica”. Da qui la necessità di provare a mettere insieme gli europeisti, i democratici e i liberali. Ma guai a parlare di “partito”. Troppo presto per tirare le somme. Sia come sia, la macchina organizzativa è già operativa. È al lavoro, ad esempio, chi come Anna Paola Concia, un passato da parlamentare del Pd, recentemente si è assai spesa per il Sì al referendum sulla giustizia.
Oggi Concia vive in Germania e da lì dispensa consigli e lavora al nuovo progetto politico: “Faccio parte di un gruppo che aiuta Pina: fra gli altri ci sono Marco Taradash, Stefano Esposito, Paolo Macry. Abbiamo una chat in cui ci scambiamo idee. Proprio in questi istanti si è appena scritto Stefano Boco, ex sottosegretario alle Politiche agricole del secondo Governo Prodi”. Ma ci sono altri nomi che sono rimasti attratti dall’iniziativa fuori dai poli come il virologo Roberto Burioni, l’ex assessore di Livorno, Simone Lenzi, la politologa Sofia Ventura. E c’è ovviamente la politica. Ad esempio, Carlo Calenda, leader di Azione. È questo il motivo per cui Ettore Rosato, vicesegretario del partito, tende la mano a Spazio pubblico. “Tutte le cose che vanno nella direzione di essere alternative ai populismi sono positive. Si aggiunge quest’altro movimento e mi sembra una bella cosa. C’è da fare sinergia e lavorare assieme”. Si racconta che Picierno si starebbe confrontando anche con Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico. E Marattin non nasconde che c’è una sintonia di pensiero e programmatica: “Se si dimostrerà di essere alternativo al campo largo per noi – assicura al Giornale – sarà un piacere collaborare. Pina è una persona di primo ordine. Il suo arrivo può essere decisivo”.
D’altro canto, gli ex compagni di partito stigmatizzano la scelta di Picierno. Il senatore e responsabile Riforme del Pd Alessandro Alfieri, ai microfoni di Start su Sky Tg24, manifesta il proprio rammarico. “Mi dispiace che sia andata via una donna competente e appassionata come Pina Picierno. Penso abbia fatto un errore. Penso che ci sia spazio nel Partito democratico per fare battaglie politiche. È un partito plurale, bene che ci siano anche discussioni e confronto, riconoscimento delle diverse opinioni, poi si fa sintesi. Mi dispiace che Pina se ne sia andata e spero che ci siano parole chiare da parte di molti in questo senso e non che ce ne si rallegri. Non mi piace che nelle chat ci siano delle frasi come ‘meno male che se ne è andata speriamo se ne vada qualcun altro’. È sempre un errore quando si perdono delle competenze”.
di Duilio Vivanti