Fifa: è iniziata la sfida a Infantino

venerdì 9 ottobre 2026


Gianni Infantino ha conosciuto il suo primo rivale. Ramón Vega si è candidato a concorrere per la presidenza della Fifa, con le elezioni che si svolgeranno il 18 marzo prossimo a Rabat. “Ricucire la famiglia del calcio mondiale” è lo slogan dell’ex difensore di Tottenham e Celtic, classe 1971, che nella stagione 1996-1997 ha militato anche nel Cagliari. Oggi, con qualche capello bianco in più, è pronto a minare la rielezione dell’attuale presidente della Fifa. L’organizzazione e la gestione da parte di Infantino dei Mondiali di calcio in Messico, Canada e Stati Uniti ha scatenato diverse critiche. Poi, il progetto per vendere alcune quote della Coppa del mondo a privati ha definitivamente incrinato il rapporto tra il presidente e il mondo del calcio.

È in questo scenario che si inserisce l’ex nazionale svizzero. Dal suo ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 2004, Vega lavora nel settore finanziario. “Mi candido per riunire la famiglia del calcio mondiale”, ha spiegato l’ex difensore nelle sue prime dichiarazioni pubbliche. Vega, se eletto, ha promesso di “attuare riforme autentiche e durature, modernizzare la Fifa per il XXI secolo, ripristinare stabilità e credibilità e ricostruire la fiducia di cui il nostro sport ha urgente bisogno”. Già nel 2015 Ramón aveva tentato le elezioni. Quattro anni più tardi, poi, non è riuscito a ottenere il sostegno necessario per essere inserito nella lista dei candidati.

Vega ha un’idea del calcio diametralmente opposta a quella di Gianni Infantino. Lo sport, per l’ex difensore, appartiene a giocatori, allenatori, arbitri, tifosi, volontari, club, leghe, associazioni e comunità. Mentre Infantino, per la rielezione, può contare sull’appoggio di imprenditori e magnati, Vega vuole dare un’idea più umile di se, da uomo del popolo. “Non è una questione di ciò che la presidenza della Fifa può dare a me. Si tratta di ciò che posso restituire al calcio”, ha detto Ramon a Kelin Report. Tra le priorità indicate ci sono maggiore trasparenza, più responsabilità e controlli indipendenti sull’operato della Fifa. Vega vuole inoltre ridimensionare il potere del presidente e garantire maggiore partecipazione a giocatori, club, leghe e federazioni nelle decisioni strategiche.

L’attuale dirigenza ha “demoralizzato il mondo del calcio”, ha aggiunto Vega. La governance di Infantino, tra caso Balogun e la proposta per vendere i Mondiali, ha compromesso la credibilità della Fifa e incrinato la fiducia del mondo del calcio nell’istituzione. Tra i detrattori di Gianni, primo fra tutti, c’è Aleksander Čeferin. Il presidente della Uefa è pronto a ricandidarsi per un quarto mandato. Fino a ieri, la corsa di Infantino per la presidenza era in solitaria. Ora è arrivato il primo concorrente. Probabilmente non sarà l’unico.


di Edoardo Falzon