martedì 29 settembre 2026
Ieri sera l’Italia ha dilagato contro la Turchia di Vincenzo Montella nel girone di Nations League. Roberto Mancini è tornato a vincere sulla panchina azzurra, con un netto 4-1 rifilato ai turchi grazie alle reti di Alessandro Bastoni, Davide Frattesi, Michael Kayode e Pio Esposito. Inutile la rete di Barış Yılmaz a inizio secondo tempo. L’Italia ha portato a casa il risultato con serenità, pazienza e qualità. Attributi che, per vari motivi, sono mancati alla Nazionale negli ultimi anni.
Rispetto alla partita di venerdì scorso contro il Belgio, Mancini cambia quasi tutti gli 11 titolari: confermati solo Gigio Donnarumma, Sandro Tonali e Pio Esposito. La formazione messa in campo dal ct azzurro è giovane e tecnica – i più anziani, Donnarumma, Bastoni e Frattesi, sono del 1999 – e riesce a fare ciò che l’allenatore gli aveva richiesto in conferenza stampa: divertirsi. Sembra quasi di vedere, a tratti, la Nazionale di Euro 2021: una squadra compatta e paziente, che con il giro palla riesce a mandare a vuoto la pressione della Turchia e arrivare facilmente nell’area di rigore avversaria con diversi giocatori. Questo tipo di calcio totale si può fare se si hanno mediani di qualità come Sandro Tonali e Nicolò Fagioli che danno il ritmo all’azione. Da segnalare l’ottima prestazione difensiva di Bastoni e Giorgio Scalvini, due che in carriera hanno giocato poco in una difesa a quattro.
I due gol della Turchia – il secondo annullato per fuorigioco – arrivano in contropiede, con l’Italia sbilanciata in avanti. In entrambe le occasioni, gli azzurri perdono palla quando rallentano il ritmo degli scambi. È anche vero che non si può giocare in pressione costante nell’area avversaria, qualcosa si concede fisiologicamente all’avversario. In questo l’Italia deve ancora migliorare, nel capire le fasi della partita e cambiare anche approccio nei 90 minuti. E poi, a differenza della maggior parte delle squadre di Serie A, Mancini difende a zona: un’altra differenza a cui gli azzurri dovranno abituarsi in fretta. Nell’ultima mezz’ora, poi, l’Italia ha accettato la pressione della Turchia, e ha permesso alla stella di Arda Güler di brillare per una manciata di minuti.
La nuova Italia di Mancini ha dato diversi segnali positivi. In primis le prestazioni convincenti e, va ribadito, serene dei calciatori in cerca di riscatto, come Bastoni e Fagioli. Il difensore nerazzurro, che ha aperto le marcature, si è fatto perdonare l’espulsione contro la Bosnia ed Erzegovina nella notte di Zenica. E poi l’ottimo inserimento dei giovani esordienti. Sarà importante continuare a crescere e dare segnali positivi anche contro la Francia, un avversario di livello nettamente superiore. Chissà se il ct difenderà a zona anche contro Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé. Ora testa a venerdì.
di Edoardo Falzon