lunedì 14 settembre 2026
Dopo il Roland Garros, Alexander Zverev si intesta pure gli Us Open. La redenzione di Sasha è arrivata, forse all’ultima chiamata, dopo quattro combattutissimi set sul veloce di Flushing Meadows contro Ben Shelton. Ieri sera Zverev è diventato il primo tedesco a vincere il torneo americano dai tempi di dopo Boris Becker. L’atleta di casa ha sperato, per qualche momento, di poter interrompere il digiuno di titoli major per i tennisti americani, che dura dal 2003. Ma il tedesco ha sconfitto Shelton 6-3, 7-6, 5-7, 6-2, in tre ore e 33 minuti di gioco.
Il numero due della classifica Atp ora può dimenticarsi la Finale dello Us Open del 2020, persa clamorosamente contro Dominic Thiem. Dopo 12 anni nel circuito senza aver mai vinto un torneo dello Slam, in poco più di tre mesi Zverev ha trionfato a Parigi e a New York, cambiando radicalmente la sua percezione agli occhi di tifosi e addetti ai lavori. Dagli inciampi, dalle innumerevoli finali disputate – e perse – passando per crolli psicologici e fisici, il 29enne ex giovane prodigio è finalmente diventato un campione indiscusso. Fa riflettere anche il livello di concentrazione agonistica raggiunto dal tedesco, tant’è che ieri non si era accorto di aver vinto il match point e ha esultato con qualche secondo di ritardo.
In assenza di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, Zverev si è mostrato nettamente superiore agli altri tennisti del circuito. A New York, Sasha ha esordito come testa di serie del torneo, sfoderando una tenuta mentale e fisica che gli è mancata per gran parte della sua carriera. E proprio questa fiducia ritrovata ha fatto la differenza in Finale contro Shelton. Il giovane americano era in “missione” per conto di tutti i tifosi statunitensi, che non vedono un connazionale sul gradino più alto del podio a Flushing Meadows dal trionfo di Andy Roddick di 23 anni fa. Se Shelton avesse vinto, sarebbe stato anche il primo successo per un atleta afroamericano da quello di Arthur Ashe nel 1968. Il nuovo numero 4 del ranking, comunque, ha disputato un torneo incredibile. Partendo dal lato “difficile” del tabellone, Shelton ha eliminato, in serie: Tallon Griekspoor, Hubert Hurkacz, Denis Shapovalov, Carlos Alcaraz e Frances Tiafoe. Il classe 2002, per la prima volta in Finale in uno Slam, ha giocato ad armi pari anche contro Zverev. Ma Ben Shelton ha avuto la sfortuna di incontrare il tedesco nel momento migliore della sua carriera, alla sua terza Finale consecutiva in uno Slam (la vittoria a Parigi, la sconfitta Wimbledon contro Sinner e la vittoria di stanotte), e primo nella race per il primo posto nella classifica Atp. Jannik Sinner manterrà matematicamente il primato fino ai Masters di Shangai del 18 ottobre. Poi, sarà caccia aperta.
di E. F.