mercoledì 9 settembre 2026
Stanotte Ben Shelton ha sconfitto ai Quarti di Finale degli Us Open il campione in carica, Carlos Alcaraz. Il tennista di casa ha vinto a sorpresa, dopo cinque set combattutissimi, sorpassi e controsorpassi. La maratona tra i due talenti del circuito Atp è durata quasi quattro ore e mezza, e si è conclusa sul punteggio di 7-6, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 per Shelton. Lo spagnolo, al suo primo torneo dopo l’infortunio, ha concluso in anticipo la campagna americana, complice anche una condizione fisica non ancora ottimale. Carlitos, insieme al collega statunitense, ha comunque regalato una battaglia avvincente ai tifosi accorsi al centrale di Flushing Meadows.
Ben Shelton, classe 2002, figlio e allievo di Bryan Shelton (che può vantare il 55° posto in classifica Atp ottenuto nel 1992), con la vittoria di stanotte si è candidato ufficialmente a fare il terzo incomodo fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, con Alexander Zverev che proverà a mettergli i bastoni tra le ruote. Il giovane Bum Bum affronterà in Semifinale il connazionale Francis “Big Foe” Tiafoe, che ha liquidato in rimonta Alex Michelsen, uomo-rivelazione del torneo. Shelton, numero nove del ranking, ha interrotto la striscia di 18 vittorie consecutive di Alcaraz. “È stata una partita combattuta. Quindi non sono deluso di non aver vinto alla fine”, ha ammesso Carlitos nel post gara. “Sono solo orgoglioso di me stesso, del modo in cui ho lottato. Dopo il terzo set ero davvero stanco, ma ho trovato il modo di spingermi oltre”, ha aggiunto. Il detentore dello scorso Us Open è appena tornato dopo oltre quattro mesi di assenza a causa dell’infortunio al polso destro. Ciononostante, durante la sfida con Shelton ha messo in mostra tutti i suoi colpi migliori, che tanto sono mancati ai tifosi di tutto il mondo.
Entrambi i tennisti si sono spinti al limite, tanto che Alcaraz ha vomitato nell’asciugamano. Ma lo spagnolo è abituato a portare i match al limite: nel 2022 aveva stabilito il precedente record, portando al quinto set la sfida poi vinta con Sinner, nei quarti, fino alle 2:50 del mattino, per 5 ore e 15’ di gioco. Dopo un primo set combattuto, Alcaraz é crollato nel secondo e nel terzo. Faticava con il dritto (31 errori non forzati su 53), mentre Shelton scagliava colpi sempre più potenti. “Penso di essere stato intelligente nel modo in cui ho affrontato i miei game di risposta”, ha detto l’americano nel post partita. “Ho la sensazione di averlo costretto a giocare molto”, ha aggiunto. I due tennisti – 23 anni per entrambi – hanno mostrato grande sportività anche fuori dal rettangolo di gioco: “È stato un piacere incrociare la racchetta con Carlos. Che avessimo vinto o perso, avremmo comunque sorriso”, ha ammesso Shelton davanti ai giornalisti.
di Edoardo Falzon