mercoledì 2 settembre 2026
Gianmarco Tamberi aggiunge un altro titolo alla sua straordinaria carriera. Ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 l’azzurro conquista la medaglia d’oro nel salto in alto con 2,25 metri. Soltanto poche settimane fa, a Birmingham, era tornato sul tetto d’Europa superando 2,32.
Gimbo, con la vittoria arriva davanti al pubblico italiano allo stadio Giuseppe Valente, chiude così con un’altra medaglia d’oro una stagione che lo ha riportato ai massimi livelli internazionali.
A Tamberi sono sufficienti appena due salti validi per mettere al sicuro il primo posto: supera 2,15 metri e successivamente 2,25 al primo tentativo. Una misura irraggiungibile per gli avversari.
Alle sue spalle termina il greco Antonios Merlos, argento con 2,19, mentre l’Italia festeggia una seconda medaglia grazie a Cristiano Falocchi, bronzo con 2,15 metri.
Assicuratosi il titolo, Tamberi decide di trasformare la parte conclusiva della gara in una sfida con se stesso: l’asticella viene portata direttamente a 2,35 metri, misura che avrebbe significato la migliore prestazione mondiale stagionale, superiore al 2,34 dello statunitense JuVaughn Harrison.
Il pubblico accompagna i tentativi dell’azzurro, che ancora una volta coinvolge gli spettatori prima della rincorsa. I tre assalti a 2,35 non vanno però a buon fine.
Il risultato non cambia il significato della serata: 2,25 è sufficiente per diventare campione dei Giochi del Mediterraneo e aggiungere uno dei pochi titoli che ancora mancavano al suo palmarès.
Per Tamberi si tratta anche di una sorta di rivincita con questa manifestazione. La sua precedente partecipazione ai Giochi risaliva infatti a Mersin 2013, quando aveva concluso al sesto posto. Tredici anni dopo torna ai Giochi e lo fa da protagonista assoluto.
Dall’Europeo di Birmingham all’oro di Taranto
Il successo ai Giochi del Mediterraneo assume ancora più valore perché arriva a meno di tre settimane da un’altra impresa.
Il 15 agosto 2026, agli Europei di atletica di Birmingham, Tamberi aveva conquistato il titolo continentale superando 2,32 metri.
Una vittoria particolarmente significativa dopo un periodo non semplice e una gara nella quale l’azzurro non partiva da favorito. Dopo un errore a 2,18, Tamberi era riuscito progressivamente a ritrovare le proprie sensazioni fino alla sfida decisiva con l’ucraino Oleh Doroshchuk. Il 2,32 dell’italiano gli aveva consegnato un nuovo titolo europeo.
Quello di Birmingham è stato il quarto titolo europeo della carriera di Tamberi e il terzo consecutivo. Un risultato che lo ha portato, insieme a Nadia Battocletti, a diventare l’azzurro con il maggior numero di ori nella storia dei Campionati Europei di atletica, davanti a nomi come Pietro Mennea, Marcell Jacobs e Adolfo Consolini, fermi a tre.
Taranto conferma dunque quanto già visto a Birmingham: Tamberi è tornato non soltanto competitivo, ma vincente.
Un altro oro per l’Italia protagonista a Taranto
La vittoria dell’altista marchigiano arriva all’interno di una giornata particolarmente ricca per la squadra italiana.
Nell’atletica arrivano infatti anche gli ori di Chiara Erika Saraceni nel salto triplo, con 14,21 metri, e di Nick Ponzio nel getto del peso, con 21,21. Oltre al bronzo di Falocchi nell’alto, l’Italia conquista anche l’argento di Alessandra Bonora nei 400 metri e i bronzi di Alice Mangione e Lorenzo Benati nelle rispettive gare dei 400.
E quella dell’atletica è soltanto una parte di una spedizione azzurra che sta assumendo dimensioni storiche.
Alla mattina del 2 settembre, dopo le finali del canottaggio, l’Italia aveva raggiunto quota 191 medaglie (65 ori, 66 argenti e 60 bronzi). Con i risultati successivi il conteggio riportato da RaiNews è salito a 192 medaglie: 65 ori, 67 argenti e 60 bronzi, ad appena una lunghezza dalle 193 conquistate a Bari nel 1997.
Il dato è destinato peraltro a cambiare: i Giochi si concludono domani 3 settembre e diverse competizioni sono ancora in corso.
Italia, tutte le medaglie ai Giochi del Mediterraneo 2026
Situazione aggiornata al 2 settembre 2026: l’Italia ha conquistato finora 192 medaglie complessive: 65 ori, 67 argenti e 60 bronzi. Il bottino arriva dalle numerose discipline del programma, tra cui atletica leggera, nuoto, nuoto pinnato, ciclismo, ginnastica artistica, tennis, scherma, judo, karate, canottaggio, sollevamento pesi, tiro a segno, tiro con l’arco, lotta, bocce, basket 3x3 e calcio, oltre alle altre specialità nelle quali gli azzurri sono saliti sul podio nel corso della manifestazione. Il contributo più impressionante è arrivato dal nuoto, che ha terminato le proprie gare con ben 51 medaglie: 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi. Il conteggio generale, però, non è ancora definitivo.
di Redazione