Torna la Serie A: Var grande assente della prima giornata

martedì 25 agosto 2026


Pronti, via: è iniziata una nuova stagione di Serie A. Il campionato italiano di calcio è partito in quarta, con un solo pareggio su 10 partite, quello tra Udinese e Como con le reti di Hassane Kamara per i friulani e Tasos Douvikas per i comaschi. La squadra di Cesc Fàbregas, tuttavia, è stata l’unica tra le osservate speciali del campionato a non conquistare i tre punti: tutte le altre “big” sono tornate a casa vittoriose.

Buona la prima per Juventus, Napoli, Milan, Atalanta e Lazio, ma saltano all’occhio le due vittorie di Inter e Roma. I nerazzurri hanno battuto 4-1 il Monza, squadra neopromossa, guidata da Ivan Jurić. L’undici di Cristian Chivu, con il tricolore sul petto, è ripartito alla grande in Serie A mandando a rete quattro marcatori diversi (Hakan Çalhanoğlu, Piotr Zieliński, Pio Esposito e Yann Bisseck, due centrocampisti, un attaccante e un difensore). I giallorossi di Gian Piero Gasperini, invece, hanno calato il poker contro la Fiorentina. La squadra di Fabio Grosso, ancora in costruzione, non ha resistito ai due uomini di maggiore qualità della Roma: Donyell Malen (autore di una tripletta) e Paulo Dybala, che ha confezionato i tre assist per l’olandese. Niccolò Pisilli, entrato dalla panchina, ha chiuso definitivamente la partita.

Il grande assente di questa prima giornata di Serie A, fanno notare gli addetti ai lavori, è stato il Var. Il video assistant referee, la più grande novità apportata al gioco calcio negli ultimi 10 anni, non ha mai richiamato gli ufficiali di gara alla on field review (Ofr) in nessuno dei 10 match dello scorso weekend. Eppure, ci sono stati episodi in cui il Var sarebbe dovuto intervenire. Alcune decisioni di campo hanno lasciato interdetti tifosi, giornalisti ed esperti. Come il gol convalidato (probabilmente irregolare) a Kevin De Bruyne in Napoli-Genoa, che ha aperto le marcature dei partenopei. Oppure la prima rete di Malen in Roma-Fiorentina: qui l’arbitro non ha visto un fallo di Mario Hermoso a inizio azione. Per non parlare del tocco di mano di Nikola Vlašić in Torino-Milan, non sanzionato da Luca Zufferli, che avrebbe concesso un calcio di rigore ai rossoneri.

Il problema non è che gli arbitri abbiano preso una decisione sbagliata, sia ben chiaro. Le perplessità scaturiscono dal fatto che il Var non sia intervenuto quando avrebbe avuto tutto il diritto di correggere le decisioni di campo. Dopotutto, il video assistant referee è stato introdotto proprio per questo motivo. Forse, il fatto che in questa giornata di campionato il Var non sia sceso in campo è solamente una coincidenza. La speranza è che l’Aia non abbia deciso deliberatamente di ridimensionare l’importanza del Var per rimettere al centro il primo ufficiale di gara. In questo modo, invece di tutelare e valorizzare gli arbitri, l’Associazione li sta gettando in pasto alle critiche e alle polemiche. Le quali, nonostante tutto, sono crollate con l’introduzione del Var nel “lontano” 2017. Il sistema calcio italiano non può permettersi che la pezza sia peggio del buco.


di Edoardo Falzon