Harry Kane: l’Inghilterra ha un “nuovo” fuoriclasse

giovedì 2 luglio 2026


You’re gonna be the one that saves me. Sembra cucita su misura per Harry Kane questa strofa dell’hook di Wonderwall, il successo planetario degli Oasis che come in una liturgia sta accompagnando la Nazionale inglese nella sua campagna ai Mondiali di calcio negli Stati Uniti, Canada e Messico. Ai Sedicesimi di Finale l’Inghilterra ha battuto in rimonta la Repubblica democratica del Congo, grazie a una doppietta dell’attaccante del Bayern Monaco. Il secondo gol, una perla, ha sigillato il passaggio del turno per i tre leoni. Agli Ottavi, gli inglesi affronteranno il Messico allo stadio Azteca. Lo stesso impianto in cui, 40 anni fa, subirono ai Quarti di Finale contro l’Argentina il “gol del secolo” e la mano di dio, per opera di Diego Armando Maradona.

Due anni fa, nella Finale degli Europei persa contro la Spagna, Harry Kane è stato sostituito al 60’ dall’allora allenatore dell’Inghilterra Gareth Southgate, nella (vana) speranza di superare gli spagnoli di Luis de la Fuente. Ad oggi, immaginare Thomas Tuchel che fa accomodare in panchina il nove inglese sarebbe impossibile. L’attaccante del Bayern Monaco si è sbloccato dal punto di vista mentale, da quando ha vinto il primo trofeo in carriera, con i tedeschi. A questo mondiale sta tenendo il ritmo di Lionel Messi, Kylian Mbappé ed Erling Haaland. Ha preso per mano un’Inghilterra in difficoltà, con una doppietta spettacolare rimonta un ottimo Congo, regalandosi gli Ottavi di Finale a Città del Messico, contro i padroni di casa che finora non hanno subito neanche una rete. Il match tra Inghilterra e Congo è stata una gara tesa, vibrante in cui i tre leoni hanno sofferto soprattutto per la verve degli africani, passati in vantaggio con Brian Cipenga. Poi la squadra di Tuchel crea una serie considerevole di occasioni, ma il portiere africano Lionel Mpasi-Nzau ha sfoderato delle parate da fuoriclasse, soprattutto su Jude Bellingham. Il Congo ha preso anche un palo, ma con l’ingresso in campo di Bukayo Saka, Eberechi Eze e Anthony Gordon è cambiata l’inerzia della partita. Per alzare definitivamente il livello del gioco ci sono voluti la classe, la forza il senso del gol di Harry Kane, che sta vivendo la stagione migliore della sua carriera. Per lui sono i gol numero 71 e 72 in 62 gare stagionali.

Tuchel avrà tempo per riflettere su alcune carenze manifestatesi in difesa, e sul poco “estro” dimostrato dai titolari sulla trequarti campo. A centrocampo grande l’apporto di Declan Rice, poco appariscente Elliot Anderson (passato al Manchester City di Enzo Maresca per 135 milioni di sterline), modesto l’apporto di Marcus Rashford. Grande gara di Bellingham che ha tenuto a galla la squadra nel primo tempo e avrebbe meritato almeno un gol. Il Congo ha fatto un figurone: nelle qualificazioni ha battuto Camerun e Nigeria, pareggiando all’esordio con il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Per un’ora ha anche spaventato gli inglesi, grazie alla prodezza di Cipenga, alla qualità di Yoane Wissa e Aaron Wan-Bissaka. Gli africani si sono arresi davanti alla forza irresistibile del nove inglese, uscendo dal campo a testa alta.


di Edoardo Falzon