giovedì 25 giugno 2026
Il Brasile può vincere la sesta Coppa del mondo? La nazionale guidata da Carlo Ancelotti è partita con il freno a mano tirato, ma adesso vince e convince. Ieri sera, nella vittoria per 3-0 sulla Scozia, si è anche rivisto in campo Neymar Jr: la ciliegina sulla torta per il Brasile, che si è portato in vetta al Gruppo C. Nella sconfitta, anche la Scozia ci ha messo del suo: sono mancati all’appello i campioni della nazionale guidata da Steve Clarke, come John McGinn, Scott McTominay e Andrew Robertson. Un primo grave errore difensivo della Scozia ha portato al primo gol di Vinicius Jr, che ha pure raddoppiato allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, Matheus Cunha ha blindato la vittoria con la rete del 3-0, mettendo il punto esclamativo sulla partita del Brasile. L’undici di Ancelotti si è scrollato ufficialmente di dosso la brutta prestazione dell’esordio con il Marocco – la vera rivelazione di questi Mondiali – ribadendo la vittoria per 3-0 contro Haiti dello scorso turno. Nell’ultimo quarto d’ora, inoltre, Neymar ha mosso i suoi primi passi nel mondiale, sospinto dal tifo del pubblico brasiliano.
Con un solo turno della fase a gironi rimasto, Brasile e Marocco sono sicure di approdare ai Sedicesimi di Finale. Anche la Scozia è abbastanza certa di rientrare fra le otto migliori terze classificate, grazie ai tre punti conquistati all’esordio contro Haiti. Sarà di vitale importanza il prossimo match contro i nordafricani, già qualificati, per fare più punti possibile. Al momento, la migliore terza è la Bosnia ed Erzegovina, nel Gruppo B, a quattro punti assieme al Canada e dietro solamente alla Svizzera. I quattro gol di Vinicius e i tre di Cunha fanno ben sperare il Brasile, che di sicuro non è a corto di opzioni offensive. Adesso che anche difesa e centrocampo sono in fiducia, la nazionale sudamericana si iscrive a pieno titolo alla corsa per la vittoria finale. Il primo a crederci è Neymar, il totem della Seleção. “Lo voglio io, ma non sono l’unico: l’intera squadra, tutto il nostro gruppo vuole vincere”, ha dichiarato la stella brasiliana tornata a giocare in Coppa del mondo. “Se rimarremo uniti, avremo grandissime possibilità di raggiungere il nostro obiettivo”, ha detto ai giornalisti l’attaccante classe 1992. Per arrivare fino in fondo, Ancelotti e suoi fanno affidamento soprattutto alle giocate di Vinicius: “È la nostra stella”, ha ammesso Neymar, che di talento se ne intende non poco. In Brasile la speranza cresce giorno dopo giorno, perché si sa: il mondiale non si è mai vinto alla prima partita.
di Edoardo Falzon