lunedì 18 maggio 2026

Roma al centro di una riflessione che va ben oltre i confini dello sport. Nella prestigiosa Sala Koch del Senato della Repubblica, domani andrà infatti in scena la seconda edizione del “World fair play day”, la Giornata internazionale proclamata dalle Nazioni unite dedicata ai valori universali del fair play. Un appuntamento che metterà attorno allo stesso tavolo istituzioni, diplomazia, cultura, impresa e mondo sportivo, nel tentativo di rilanciare una nuova idea di etica pubblica fondata su rispetto, responsabilità, merito e correttezza. L’iniziativa, promossa dal Comitato nazionale italiano fair play (Cnifp), che celebra 30 anni di attività sotto la guida del presidente Ruggero Alcanterini e del vicepresidente Ezio Bonanni, nasce su impulso della senatrice Francesca Tubetti e punta a riportare il fair play al centro del dibattito nazionale non soltanto come principio sportivo, ma come modello culturale e sociale capace di incidere concretamente sulla qualità della convivenza civile.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026, “L’Italia che vorrei, l’Italia del fair play”, sintetizza l’ambizione della giornata: trasformare il concetto di lealtà e rispetto delle regole in una bussola per affrontare le grandi sfide contemporanee. Attesi, tra gli altri, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la stessa senatrice Francesca Tubetti, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, il presidente del Coni Lazio Alessandro Cochi, Rossana Ciuffetti per Sport e salute, Silvia Marrara, capo dell’Ufficio diplomazia sportiva del Ministero degli Esteri, Gherardo Casini del dipartimento Affari economici e sociali delle Nazioni unite, il presidente Unicef Italia Nicola Graziano, il generale Federico Sepe dell’Unuci, Fabrizio Fasani e Alberto Improda, presidente di Overstep Ong. L’evento sarà scandito da momenti di confronto dedicati ai nodi cruciali della società contemporanea: il valore della memoria, il rapporto tra etica e informazione, la tutela della salute, la valorizzazione dei talenti femminili e il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, educazione e benessere collettivo.
Nel corso della giornata verranno inoltre assegnate le onorificenze di “Cavalieri Fair Play” a tre personalità che, nei rispettivi percorsi professionali e umani, hanno incarnato i principi del rispetto e della responsabilità sociale: Beppe Dossena, Mariacristina Gribaudi e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Previsto anche il conferimento del premio nazionale al merito etico a don Francesco Preite, presidente nazionale Salesiani per il Sociale, e a Pasquale Vessa, protagonista nel settore dell’energia pulita. “In questo periodo storico segnato da conflitti, tensioni sociali e crisi educativa, il fair play non rappresenta soltanto un ideale sportivo, ma una necessità civile così come ci ricordava lo stesso William Shakespeare”, dichiara il Presidente nazionale del Cnifp Ruggero Alcanterini. “Questa giornata vuole essere un segnale forte rivolto alle nuove generazioni, alle istituzioni e al mondo del lavoro: senza rispetto delle regole, senza cultura del merito e senza responsabilità collettiva non può esistere futuro”.
di Redazione