Sinner doma Jódar e va in Semifinale a Madrid

giovedì 30 aprile 2026


Rafael Jódar sbatte sul muro Jannik Sinner. Prosegue la sua corsa del numero uno al Madrid open, che si è imposto sul talento spagnolo in due set per 6-2, 7-6 in un’ora e 57’. L’attesa era alta per una sfida definita “generazionale” – pur con appena cinque anni di differenza – tra il numero uno del mondo, ormai stabilmente ai vertici del circuito, e il 19enne madrileno, protagonista di una scalata rapidissima: dal numero 687 del ranking al 42° posto. Non male per u ragazzo che ha fatto sembrare “vecchi” i raccattapalle del torneo. Per Sinner si tratta della 26ª vittoria consecutiva nei masters 1000, un dominio costruito con numeri eloquenti: 52 set vinti e soltanto due ceduti. Il dato assume ulteriore rilievo storico: l’azzurro è il sesto giocatore di sempre a raggiungere almeno una semifinale in tutti e nove i tornei della categoria. Sullo sfondo si profila ora un obiettivo senza precedenti: diventare il primo a conquistare cinque masters 1000 consecutivi.

Nel primo set Jódar, in tabellone grazie a una wild card, conferma quanto mostrato nei turni precedenti, dove aveva eliminato tra gli altri Alex de Minaur e il brasiliano João Fonseca. Il giovane spagnolo parte con personalità: servizio incisivo, ritmo sostenuto e una solidità che gli consente di restare in equilibrio nei primi quattro game, arrivando anche a procurarsi una palla break. Poi però emerge la superiorità di Sinner: l’azzurro alza il livello, strappa il servizio e piazza un secondo break che indirizza definitivamente il set sul 6-2. La seconda frazione è più combattuta. Cala la percentuale di prime di Sinner e aumentano gli errori – Jannik non è mai stato totalmente a suo agio sulla terra di Madrid – fattori che permettono a Jódar di restare agganciato al punteggio e di costruirsi diverse opportunità: due palle break sul 3-2 e altre tre sul 4-3, tutte annullate con autorità dal numero uno del mondo. Sul 4-4 è invece lo spagnolo a dover salvare tre palle break. Il set si decide al tie-break, terreno storicamente favorevole a Sinner: in carriera l’azzurro vanta 104 tie-break vinti contro 59 persi (63,8 per cento), dato che lo colloca tra i migliori di sempre dietro a Roger Federer, Novak Djoković e Arthur Ashe. A Madrid il primato si aggiorna ulteriormente: dominio totale e parziale di 7-0 per chiudere l’incontro.

Il confronto, tra i più attesi del torneo, ha mantenuto le aspettative, offrendo indicazioni chiare sul futuro del circuito. Jódar si conferma uno dei prospetti più interessanti del panorama Atp: insieme a Fonseca rappresenta una nuova generazione pronta a inserirsi ai vertici e, in prospettiva, a mettere sotto pressione i leader attuali. Al termine del match, Sinner ha riconosciuto il valore dell’avversario, lasciando anche un messaggio sulla telecamera: “È un giocatore che ha fatto risultati incredibili a inizio stagione. Ha vinto a Marrakech, ha fatto Semifinale a Barcellona, qui è arrivato ai Quarti. Sta giocando un tennis di altissimo livello e ha dimostrato perché. Per questo ho scritto che giocatore”.


di E. F.