venerdì 24 aprile 2026
L’altoatesino debutterà nel pomeriggio. Inizia oggi l’avventura di Jannik Sinner all’open di Madrid, il master 1000 spagnolo sulla terra rossa. L’italiano incontrerà ai Trentaduesimi di finale il francese Benjamin Bonzi, che già in passato ha fatto perdere la testa (non una novità) a Daniil Medvedev. Il francese ha superato il connazionale Titouan Droguet in rimonta, dopo 2 ore e 35’ di gioco. Tra i due ci sono tre precedenti, tutti vinti dall'altoatesino. Esordio vincente invece per la seconda delle quattro teste di serie italiane: Lorenzo Musetti ha sconfitto in due set Hubert Hurkacz per 6-4, 7-6. Prima di scendere in campo, il carrarino aveva condiviso le proprie sensazioni con i giornalisti: “Sono contento di giocare a Madrid dove l’anno scorso andò benissimo, è sempre stato un torneo affascinante ricco di gente appassionata e non vedo l’ora di iniziare a giocare. Non ho giocato partite per più di due mesi e a Monte Carlo è stata dura rientrare senza nessuna partita sulla terra – ha riflettuto il numero nove del ranking – Ho avuto bisogno di adattarmi sia nel fisico che nella testa nell’accettare alcuni momenti della partita e che sarebbe stato difficile. Mi sono allenato molto bene e questa è la cosa più importante perché so che a un certo punto i risultati arriveranno”, ha spiegato il carrarino.
Alla vigilia del debutto ha parlato anche Sinner, che ha affrontato diversi temi, a partire dall’assenza del campione di casa Carlos Alcaraz. “Mi ha fatto molto piacere vederlo ieri ai Laureus, sarebbe dovuto essere anche qui a Madrid, ma il forfait non ha condizionato la mia decisione di essere qui”. Il numero uno del ranking ha poi spiegato il suo approccio al torneo: “Madrid, dove non ho giocato lo scorso anno e dove non sono mai andato oltre ai Quarti, è un’opportunità per capire meglio come adattarmi a queste condizioni. So cosa ho fatto negli ultimi tre tornei: è stata una tirata abbastanza lunga, ma fisicamente mi sento abbastanza bene, anche se un po’ di stanchezza c’è come è normale che sia”. Sinner ha ribadito il suo abituale equilibrio anche nella gestione dei risultati: “Sono bravo a non ascoltare nessuno, solo io e il mio team possiamo sapere quanto lavoro c’è dietro. È stato un periodo molto importante con tante partite positive e vinte, ma so che la stagione può cambiare in un attimo. Non mi esalto quando vinco e non mi butto giù quando perdo, sono sempre stato tranquillo, convinto che prima o poi i risultati sarebbero arrivati perché ho lavorato tanto”, ha concluso. Nel frattempo restano da valutare le condizioni di Alcaraz, costretto al forfait nel torneo di casa.“Sto cercando di essere molto paziente. Nei prossimi giorni faremo alcuni esami e poi vedremo come si evolve l’infortunio e quali saranno i prossimi passi. Preferisco tornare un po’ più tardi ma in ottima forma piuttosto che tornare presto, affrettando i tempi e non sentendomi bene. Se Dio vuole, ho una lunghissima carriera davanti a me e forzare il rientro al Roland Garros potrebbe seriamente danneggiarmi nei tornei futuri”.
di Edoardo Falzon