venerdì 17 aprile 2026
L’Europa è troppo per l’Italia. Bologna e Fiorentina, le ultime rappresentanti della Serie A nelle competizioni europee, sono state eliminate ai Quarti di Finale. La squadra guidata da Vincenzo Italiano ha perso 4-0 a casa dell’Aston Villa (totale 7-1 per gli inglesi) mentre l’undici di Paolo Vanoli ha vinto 2-1 al Franchi contro il Crystal Palace, ma il punteggio complessivo di 2-4 sorride ai londinesi. Le Semifinali di Champions League, Europa League e Conference League non vedranno italiane in campo. Ha ragione quindi chi dice che la Serie A sta diventando il fanalino di coda dei top 5 campionati europei? I dati dicono di si. Il Bologna ha preso 3 gol in 39’ dalla squadra di Unai Emery. La quarta forza della Premier League è stata più veloce, più cinica e ha dominato per 90’ nella metà campo del Bologna. Troppo statica la squadra di Italiano, che messa a paragone con gli inglesi gioca un calcio troppo lento e prevedibile. Eppure all’andata il Bologna aveva convinto di più, ma i “regali” della difesa di Italiano avevano ipotecato il passaggio del turno dell’Aston Villa. Discorso inverso va fatto per la Fiorentina, mai scesa in campo all’andata e vittoriosa, in casa, al ritorno. c’è da dire che il Palace non ha schierato tutte prime linee, forte del 3-0 maturato a Londra. Difficile passare il turno in una competizione europea buttando una delle due partite.
Le partecipazioni alle Semifinali di Champions raccontano un sostanziale equilibrio: Paris Saint-Germain contro Bayern Monaco e Arsenal contro Atletico Madrid. Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. Nessun posto per le squadre italiane. A trazione inglese le Semifinali di Europa League: Aston Villa contro Nottingham Forest e Friburgo contro Braga. Qui, addirittura, viene rappresentato il campionato portoghese. In una competizione dove le italiane hanno spesso performato. Basta ricordare l’Atalanta, vittoriosa nel 2024 e la Roma finalista nel 2023 (semifinalista nel 2024). In Conference, infine, le Semifinali sono Rayo Vallecano contro Strasburgo e Shakhtar Donetsk contro Crystal Palace. Anche qui, presenza inglese, spagnola e francese, con l’eccezione ucraina che segna un ritorno dello Shakhtar nelle fasi finali di una competizione europea. Si può affermare che qui, la Fiorentina, non avrebbe sfigurato. Ma l’avversario inglese è stato troppo per la squadra di Vanoli.
Non tutto il male viene per nuocere. Dall’esclusione, dalla delusione, si può (anzi si deve) imparare qualcosa. Bisogna avere l’umiltà di individuare i punti deboli del nostro campionato, del gioco della Serie A, e prendere provvedimenti. Perché tornare in alto, tornare a contare in Europa, è possibile. Anzi, è necessario.
di Edoardo Falzon