È morto Alexander Manninger, ex portiere della Juventus

venerdì 17 aprile 2026


Alexander Manninger, ex portiere tra le altre di Juventus e Siena, è morto ieri in un incidente stradale nei pressi di Salisburgo. Il calciatore in pensione aveva 48 anni. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto poco dopo le 8 del mattino. L’automobile guidata da Manninger è stata centrata in pieno da un treno mentre varcava un passaggio a livello. I tentativi di rianimazione da parte dei soccorsi sono risultati vani. Illesi, invece, il macchinista e i 25 passeggeri a bordo del convoglio. L’ex calciatore lascia la moglie e dei figli piccoli. Attorno alla famiglia del portiere della nazionale austriaca si è stretta immediatamente la comunità calcistica internazionale. Colleghi e amici piangono non soltanto un professionista stimato per oltre un decennio nei campi della Serie A e della Premier League, ma anche un uomo che negli ultimi anni aveva scelto una vita lontana dai riflettori, privilegiando la dimensione privata e la libertà personale rispetto alla notorietà del calcio.

Tra i primi ricordi arrivati dal mondo del pallone c’è quello di Gianluigi Buffon, suo compagno di squadra per diverse stagioni. L’ex capitano bianconero ha voluto sottolineare proprio quella scelta di vita maturata dopo il ritiro: “Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta”. Anche Giorgio Chiellini ha voluto ricordarlo, definendolo “un compagno esemplare e una persona di grande valore”. Un messaggio di cordoglio è arrivato inoltre dalla Juventus, che in una nota ufficiale ne ha sottolineato il ruolo all’interno dello spogliatoio: “Manninger ha saputo farsi trovare pronto ogni volta, diventando un punto di riferimento assoluto per lo spogliatoio”. Il portiere austriaco era un volto familiare per il calcio italiano. Nel corso della sua carriera aveva indossato le maglie di sei club della Serie A: Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena – il Siena più forte e sorprendente della storia – e ancora la Juventus. Proprio a Torino, tra il 2008 e il 2012, aveva vissuto una seconda fase importante della propria carriera, rivelandosi una garanzia ogni volta che veniva chiamato a sostituire Buffon tra i pali.

All’estero il suo nome resta legato soprattutto all’esperienza con l’Arsenal, protagonista della stagione del celebre double del 1998 – vittoria di campionato e FA Cup – e agli ultimi anni trascorsi con il Liverpool, club con cui aveva chiuso la carriera nel 2017. Con la nazionale austriaca aveva collezionato 33 presenze, diventando – come ha ricordato la federazione calcistica di Vienna – un “ambasciatore eccezionale del calcio austriaco”.


di E. F.