lunedì 13 aprile 2026
Jannik Sinner ha battuto Carlos Alcaraz tornando numero uno. Ieri pomeriggio l’italiano ha sconfitto lo spagnolo in Finale ai Monte Carlo Masters in due set, con un punteggio di 6-7, 3-6. È la prima volta che Jannik trionfa sulla terra battuta: una vittoria che lo ha anche riportato in vetta alla classifica Atp. A scapito di Carlitos, che si era portato avanti qualche settimana fa, confessando che presto avrebbe perso la prima posizione. “Mi hai battuto sul cemento, sull’erba e ora sulla terra”, ha detto lo spagnolo a Sinner negli attimi successivi alla vittoria dell’altoatesino. “È stato un piacere”, ha ribattuto Jannik. I due non hanno mai nascosto di essere amici fuori dal campo da tennis. Sinner, inoltre, ha superato Alcaraz per titoli Atp vinti in carriera: 27 a 26. Sette anni dopo l’impresa di Fabio Fognini nel 2019, vincitore a Monte Carlo contro Dušan Lajović, anche Jannik ha messo in bacheca per la prima volta il masters 1000 del principato. Contro chi, sulla terra battuta, di solito non ha rivali.
Il primo a rendersi conto del miglioramento di Sinner sulla terra è stato Alcaraz. Jannik “sta raggiungendo un livello che lo rende pericolosissimo per tutti. Ha le qualità per vincere qualsiasi torneo, su qualsiasi superficie. Capisce molto bene il gioco su terra”, ha spiegato Carlitos in conferenza stampa. Nei momenti chiave del match (sia nel lunghissimo primo set che nel secondo) Alcaraz “non ha giocato bene”, parole sue. Lo spagnolo ha avuto diverse occasioni per mettere in difficoltà Sinner, ma tanti punti giocati male sul 15-30 o sullo 0-30 hanno portato l’inerzia del mach a favore dell’italiano. Anche il vento ha fatto la sua parte. “Oggi era davvero complicato giocare. Di solito mi considero uno che riesce a esprimersi bene quando c’è vento, ma oggi era diverso: non soffiava in una sola direzione, girava continuamente. Un punto giocavi con il vento a favore, quello dopo era completamente il contrario. Era difficile capire come muoversi e come colpire”, ha spiegato Carlitos ai giornalisti. Niente alibi però: “Credo che entrambi abbiamo giocato un buon tennis considerando le condizioni. Il vento ha dato fastidio a tutti e due, ma Jannik ha giocato meglio nei momenti importanti. Sono comunque orgoglioso perché questa volta non ha influenzato il mio gioco quanto altre volte, ma lui è stato superiore”.
Una superiorità che stavolta vale doppio. “Ho giocato davvero grandi partite e sono molto, molto felice. Ho cercato di alzare il livello match dopo match, e ci sono riuscito. Vincere il mio primo grande titolo su questa superficie significa tantissimo per me”, ha esordito Sinner in conferenza stampa. “Qui abbiamo lavorato giorno dopo giorno, cercando ogni volta il piano giusto contro ogni avversario. Abbiamo cambiato piccoli dettagli a seconda delle partite. È questo che ha fatto la differenza”, ha aggiunto, dando credito al lavoro di Simone Vagnozzi e Darren Cahill. Anche perché contro Carlos i match “si giocano su due o tre punti. Anche il secondo set, finito 6-3, è stato molto più equilibrato di quanto dica il punteggio. Però nei momenti che contavano ho servito bene: nel tie-break ho messo tutte prime”. Da stamattina, Jannik Sinner è di nuovo numero uno nel ranking, ma Monte Carlo è solo l’inizio: Madrid, Parigi, poi Roma: tutti i tennisti alzeranno il livello. E Jannik sarà l’uomo nel mirino. La prima posizione in classifica peserebbe sulle spalle di chiunque, ma Jannik gioca per un motivo ben preciso: vincere tornei.
di Edoardo Falzon