Top e flop Fantacalcio 2025-2026

giovedì 26 marzo 2026


A otto giornate dalla fine della Serie A 2025-2026, il Fantacalcio entra nella sua fase decisiva e, come ogni stagione, ha già emesso i suoi verdetti più importanti: ci sono giocatori che hanno completamente ribaltato le aspettative iniziali trasformandosi in pilastri assoluti, e altri che invece hanno deluso pesantemente, condizionando intere stagioni dei fantallenatori. Analizzando ruolo per ruolo, emergono chiaramente le rivelazioni e i flop di quest’annata.

Tra i portieri, una delle sorprese più evidenti è senza dubbio Vanja Milinković-Savić, che si è imposto come uno dei più affidabili del campionato grazie a una continuità di rendimento sorprendente e a un numero elevato di clean sheet, diventando un vero affare per chi lo ha preso a basso costo. Ottimo anche il campionato di Wladimiro Falcone, che pur giocando in una squadra non di vertice ha garantito buoni voti grazie a interventi decisivi e a una discreta solidità. Sul fronte opposto, hanno deluso diversi portieri di squadre teoricamente più competitive, spesso penalizzati da difese meno solide del previsto e da una continuità quasi assente, dimostrando ancora una volta come la scelta dell’estremo difensore al Fantacalcio debba basarsi più sull’organizzazione della squadra che sul nome. In difesa, il protagonista assoluto è Federico Dimarco, autore di una stagione straordinaria fatta di gol, assist e prestazioni sempre sopra la media: un vero game changer nel ruolo, capace di fare la differenza come un attaccante aggiunto. Accanto a lui si è confermato su altissimi livelli Gleison Bremer, che ha unito solidità difensiva a qualche bonus pesante, risultando tra i più affidabili nel reparto. Tra le delusioni, invece, spicca Pervis Estupiñán, che non è riuscito ad incidere, alternando buone prestazioni a lunghi periodi di anonimato e incidendo molto meno in zona bonus. Più in generale, molti difensori di fascia alta non hanno rispettato le aspettative, tra infortuni e cali di rendimento, confermando come solo pochi profili offensivi riescano davvero a spostare gli equilibri.

A centrocampo le rivelazioni sono state numerose e spesso decisive. Su tutti, Christian Pulisic ha offerto una prima metà di stagione di altissimo livello, diventando uno dei centrocampisti più incisivi grazie a gol, assist e continuità. Grandissima sorpresa anche Nico Paz, che ha superato ogni aspettativa imponendosi come uno dei migliori colpi dell’anno, con una produzione di bonus degna dei top di reparto. Sempre affidabile anche Hakan Çalhanoğlu, ormai una garanzia tra rigori, assist e voti alti. Sul lato delle delusioni, pesa la stagione sottotono di Lorenzo Pellegrini, che non è mai riuscito a trovare continuità né in termini di prestazioni né di bonus, risultando spesso un problema più che una risorsa. Anche Charles De Ketelaere ha lasciato l’amaro in bocca, senza mai compiere quel salto definitivo che molti si aspettavano, confermando una certa difficoltà a incidere con regolarità.

In attacco, invece, il discorso è ancora più netto: tra i top, Lautaro Martínez si è confermato leader assoluto del reparto, trascinando non solo la sua squadra ma anche i fantallenatori che hanno puntato su di lui, grazie a una continuità realizzativa impressionante. Tra le sorprese più interessanti c’è Anastasios Douvikas, che si è rivelato un attaccante estremamente affidabile in rapporto al prezzo, superando la doppia cifra e garantendo bonus pesanti. Da segnalare anche l’esplosione di Kenan Yıldız, diventato una delle armi offensive più incisive e una delle rivelazioni più importanti della stagione. Tra i flop, invece, fa rumore il rendimento di Moise Kean, ben lontano dagli standard attesi e incapace di garantire quella continuità realizzativa che lo aveva reso un top assoluto negli anni precedenti. Più in generale, diversi attaccanti di prima fascia hanno faticato tra infortuni, rotazioni e momenti di scarsa forma, aprendo la strada a una stagione in cui spesso sono stati i profili meno blasonati a fare la differenza. Nel complesso, questo campionato di Fantacalcio ha premiato soprattutto chi ha saputo individuare le rivelazioni e adattarsi rapidamente all’andamento della stagione, mentre chi si è affidato esclusivamente ai grandi nomi si è trovato spesso in difficoltà. Con otto giornate ancora da giocare, però, tutto può ancora cambiare: è il momento in cui la forma fisica, le motivazioni e i calendari contano più delle gerarchie iniziali, e proprio da qui passeranno le vittorie finali nelle leghe.


di Michele Bandini