venerdì 27 febbraio 2026
A Nyon è stato deciso il futuro delle squadre classificate agli Ottavi di Finale di Champions, Europa e Conference League. L’Atalanta, unica italiana che ha staccato un pass per la fase a eliminazione della Coppa dei Campioni, poteva ricevere uno tra Arsenal e Bayern Monaco come avversario agli Ottavi di Finale, e i bergamaschi hanno pescato la squadra allenata da Vincent Kompany. La gara di andata si svolgerà alla New Balance Arena, il 10 o 11 marzo, il ritorno si terrà in Germania, il 17 o 18 marzo. L’accoppiamento che fa più scalpore, però, è arrivato in Europa League, dove le due italiane qualificate – Roma e Bologna – si affronteranno subito in un derby azzurro. Male, quindi, per il ranking Uefa, visto che l’Italia dovrà necessariamente dire addio a una delle sue rappresentanti in Europa. Staremo a vedere chi la spunterà tra Vincenzo Italiano e Gian Piero Gasperini, con la gara di andata si svolgerà allo stadio Renato Dall’Ara il 12 marzo e il ritorno nella Capitale il 19 marzo. In Conference, la Fiorentina ha pescato i polacchi del Raków, con gara di andata allo stadio Artemio Franchi e il ritorno a Częstochowa, negli stessi giorni di Roma-Bologna.
PLAYOFF EUROPA E CONFERENCE: PASSANO LE ITALIANE
Il Bologna fa due su due. Non irresistibile la squadra allenata da Vincenzo Italiano in questo doppio scontro con il Brann, nei playoff di Europa League, ma che comunque conquista la qualificazione agli Ottavi di Finale mantenendo la porta inviolata. Il risultato è speculare tra andata e ritorno: 1-0 a Bergen, 1-0 allo stadio Renato Dall’Ara. Ieri sera, davanti al pubblico di casa, i felsinei ci hanno messo un po’ a sbloccare il risultato, e sono stati “salvati” da diversi interventi top class dell’estremo difensore Łukasz Skorupski (almeno tre i gol negati al Brann dal portiere polacco).
Poi, al 37’, il centrocampista dei norvegesi Jakob Sørensen si fa espellere per un intervento sul ginocchio di Remo Freuler, e il Brann resta in 10 uomini. L’undici di Italiano riesce a capitalizzare la superiorità numerica dopo 10’ del secondo tempo, con l’ultimo arrivato João Mário. Il portoghese ex Juventus ha trafitto la porta avversaria con un bel tiro piazzato appena dentro l’area di rigore. Da qui in poi, il Bologna ha anche diverse occasioni per raddoppiare – anche un palo colpito da Benjamín Domínguez – con il Brann che si è buttato in avanti per cercare di non perdere. Allo scadere dei 90’, Bologna può festeggiare il passaggio del turno, arrivato di misura ma mai effettivamente in discussione.
CHE BRIVIDO PER LA FIORENTINA: PASSA AI SUPPLEMENTARI
Allo Stadio Artemio Franchi, la viola ha perso 4-2 contro lo Jagellonia, ma ha comunque staccato un pass per gli Ottavi di Finale di Conference League – per la quarta volta consecutiva – forte del 3-0 dell’andata maturato a Białystok. L’undici di Paolo Vanoli, che stava alzando il livello delle sue prestazioni nelle ultime settimane (tant’è che in Serie A è uscito finalmente dalla zona retrocessione), è tornato sui livelli insufficienti di inizio campionato. Almeno per i tempi regolamentari. Nella prima metà di gara Moise Kean e compagni si sono fatti schiacciare dalla superiorità atletica dei calciatori polacchi, che con una doppietta del 19enne Bartosz Mazurek è andata a riposo a un solo gol dalla rimonta. E a inizio seconda frazione il classe 2007 arriva a segnare pure la tripletta, portando il match ai supplementari. Solamente dopo i primi 90’ di gara la viola riesce a scacciare i suoi fantasmi e, prima con un eurogol di Nicolò Fagioli e poi con il casuale uno-due di Kean e Giovanni Fabbian, conquista la qualificazione agli Ottavi. Agli sgoccioli del match, a dire il vero, lo Jagellonia fa correre un brivido lungo la schiena di Vanoli, con David De Gea che si lascia colpevolmente passare tra le mani un tiro non irresistibile di Bernardo Vital. La Fiorentina perde 4-2, ma la campagna europea continua.
di Edoardo Falzon