Milano Cortina: Tabanelli bronzo nel big air

martedì 17 febbraio 2026


Flora Tabanelli ha scritto la storia dello sci italiano. Non alpino, stavolta, ma freestyle. La giovane atleta bolognese di 18 anni ha portato a casa la medaglia di bronzo nella Finale di big air di ieri sera, iniziata con unora e mezza di ritardo causa maltempo. La sciatrice azzurra è salita sul podio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, 100 giorni dopo essersi lesionata un crociato. Tornata a sciare solo a gennaio, è finita a due punti e mezzo dall’oro della canadese Megan Oldham. L’argento invece è della superstar cinese Eileen Gu. Tre mesi fa Tabanelli attendeva in ospedale una diagnosi con il timore concreto di dover rinunciare ai Giochi di casa. Oggi, invece, archivia una prova di altissimo profilo tecnico: zero errori sostanziali, margini minimi di imperfezione, esecuzioni pulite e punteggi altissimi. Una scelta strategica – ponderata la rinuncia allo slopestyle per preservare il ginocchio – unita a determinazione e solidità mentale che richiamano, per capacità di gestione del grande evento, i successi di Federica Brignone.

Campionessa del mondo in carica, Tabanelli imposta la finale con autorità: 90 punti nel primo salto e immediato inserimento nella zona podio. Nella seconda run totalizza 84 punti, guadagna una posizione prima del sorpasso momentaneo di Gu. Tutto si decide nell’ultima manche, dove serve un trick impeccabile. E i giudici la premiano: 94,25 punti, miglior punteggio assoluto della serata, che le consente di sfilare il bronzo alla britannica Kirsty Muir. Il Livigno Snow Park esplode in un boato liberatorio. Positiva anche la prova dell’altra azzurra, Maria Gasslitter, alla seconda Finale in pochi giorni, che chiude al nono posto. Per il freeski italiano si tratta del primo podio olimpico di sempre: il miglior risultato precedente restava il quinto posto di Leonardo Donaggio a Pechino 2022.

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

Il programma odierno propone due snodi rilevanti per il medagliere azzurro. Alle 14.30, sul ghiaccio dell’Oval di Milano, prendono il via le fasi decisive del team pursuit maschile. Il terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti – con Riccardo Lorello riserva – si presenta con credenziali solide: oro europeo conquistato a gennaio e riscontri cronometrici di rilievo nei Quarti di Finale. In Semifinale l’Italia affronta i Paesi Bassi, tradizionale potenza della specialità. La sfida è di livello assoluto, ma la compattezza del trio e la condizione di Ghiotto, già protagonista ai Giochi, alimentano ambizioni concrete di finale. Sempre alle 14.30, ad Anterselva, scatta la staffetta 4x7.500 maschile di biathlon. L’Italia si affida alla leadership tecnica di Tommaso Giacomel, affiancato dall’esperienza di Lukas Hofer e da un gruppo che ha dimostrato solidità nel circuito di Coppa del Mondo. La Norvegia resta la favorita sulla carta, ma precisione al poligono e gestione tattica delle frazioni possono riaprire la corsa al podio. Un risultato tra i primi tre rappresenterebbe un passaggio storico per il movimento maschile azzurro.


di Edoardo Falzon