Calciomercato d’inverno: tante idee e pochi affondi

martedì 3 febbraio 2026


Il calciomercato invernale si è ufficialmente concluso. Con l’ultimo colpo messo a segno dal Palermo, che ha depositato in Lega il contratto di Rui Modesto, arrivato dall’Udinese, a tre secondi dal tempo massimo delle ore 20 di ieri. In Italia, come spesso accade, è stato un susseguirsi di voci e scoop, ma è mancato “l’affondo” finale dei club. Tant’è che il colpo più pregiato l’ha messo a segno l’Atalanta, sparigliando la concorrenza di Roma, Napoli e Lazio e portando a Bergamo Giacomo Raspadori. Tra le varie suggestioni che non si sono concretizzate è da citare Moussa Diaby all’Inter, Joshua Zirkzee che era voluto un po’ da tutte le squadre coinvolte nella lotta Champions e Randall Kolo Muani alla Juventus.

Non è un segreto che in Serie A i soldi sono pochi, e quindi tantissime società si sono mosse più in uscita che in entrata, e quando hanno acquistato, l’hanno fatto spesso e volentieri in prestito. La Juventus, ad esempio, ha prelevato Jeremie Boga dal Nizza come vice Kenan Yıldız ed Emil Holm dal Bologna in cambio dell’oggetto “misterioso” João Mário. Il Napoli ha preso Giovane dall’Hellas Verona – che adesso è in ultima posizione, senza il suo fuoriclasse – e Alisson Santos dallo Sporting Lisbona. In uscita, Lorenzo Lucca è andato al Nottingham Forest, Noa Lang al Galatasaray e Luca Marinucci al Torino, sconfessando di fatto gran parte del mercato estivo dei partenopei. Il recente exploit di Antonio Vergara – scambiato per oriundo da Maurizio Mariani, ma nato a Frattaminore – ha reso le cose meno amare per la squadra di Antonio Conte.

Il Milan doveva prendere a tutti i costi un attaccante, ed è arrivato Niclas Füllkrug in prestito dal West Ham. La punta tedesca si è subito ambientata nella squadra allenata da Massimiliano Allegri, che però voleva anche un altro rinforzo li davanti. E quindi, quando la Juventus ha lasciato la pista che conduceva la Vecchia signora a Jean-Philippe Mateta, il Milan si è buttato a capofitto sul pezzo pregiato proveniente dal Crystal Palace. L’attaccante aveva praticamente firmato il contratto, ma poi le visite mediche hanno evidenziato un problema al ginocchio che ha fatto saltare tutto l’affare. Un déjà vu, dopo il collasso in estate dell’affare tra Milan e Bayer Leverkusen per Victor Boniface.

La Roma, invece, ha comprato solamente un attaccante, il giovanissimo Robinio Vaz dal Marsiglia. Diciotto anni a febbraio e caratteristiche interessanti per il tecnico Gian Piero Gasperini, che tanto ha preteso ed è stato accontentato dallo sforzo della società. I Friedkin hanno portato nella Capitale anche l’attaccante Donyell Malen dall’Aston Villa e l’esterno destro Bryan Zaragoza dal Celta Vigo (ma di proprietà del Bayern Monaco). Entrambi arrivati in prestito. Dalla Roma è uscito Tommaso Baldanzi, approdato al Genoa in cambio del classe 2006 Lorenzo Venturino. Infine l’Inter, che guarda tutti dall’alto, non ha avuto occasione di comprare e non l’ha fatto. A parte il classe 2008 Leon Jakirović, arrivato per la squadra under 23. Ma d’altronde, è solo buon senso ricordare che squadra che vince non si cambia.


di Edoardo Falzon