Champions League: troppo Arsenal per Chivu

mercoledì 21 gennaio 2026


L’Inter perde in casa con l’Arsenal, mentre il Napoli non va oltre l’1-1 a Copenhagen in 11 contro 10

A San Siro l’Inter cade sotto i colpi dell’Arsenal: finisce 1-3, con i Gunners che confermano in trasferta tutta la loro forza e la leadership solitaria in Champions League e in Premier. La squadra di Mikel Arteta indirizza il match già nel primo tempo grazie alla doppietta di Gabriel Jesus, per poi chiudere i conti nella ripresa con Viktor Gyökeres, entrato dalla panchina. Inutile, per i nerazzurri di Cristian Chivu, il bel gol di Petar Sučić, che aveva rimesso momentaneamente in equilibrio il risultato. Gli inglesi volano così a quota 21 punti, a punteggio pieno dopo sette gare 20 gol fatti e solo due subiti – mentre l’Inter resta ferma a 12, scivolando all’ottavo posto.

L’avvio è tutto di marca Arsenal: pressing alto, ritmo feroce e Inter schiacciata nella propria metà campo nei primi minuti. I nerazzurri provano a riordinarsi, ma al 10arriva il vantaggio ospite: azione rapidissima, Justin Timber calcia dal centro dell’area e Gabriel Jesus, appostato davanti a Yann Sommer, allunga il piede e devia in rete. La reazione dell’Inter è veemente e passa soprattutto dai contropiede. Al 18’ arriva il pari: dopo due conclusioni respinte a Marcus Thuram e Nicolò Barella, la palla torna centralmente e Sučić, dalla distanza, disegna una traiettoria imparabile nel “sette” destro. L’equilibrio dura poco. Al 31 l’Arsenal colpisce ancora: corner da destra, Leandro Trossard rimette al centro dalla linea di fondo e Gabriel Jesus, dopo che il pallone ha colpito anche la traversa, firma la personale doppietta battendo Sommer. In questo caso nerazzurri molto sfortunati.

Nella ripresa Chivu prova ad alzare il baricentro, ma nei primi minuti sono ancora i Gunners a spingere. Al 56l’Arsenal va vicino al tris: Bukayo Saka pesca Trossard tutto solo sul secondo palo, sinistro al volo che esce di centimetri. L’Inter ha l’occasione per rientrare al 67: Luis Henrique serve Pio Esposito, che si gira e calcia di prima intenzione, ma il diagonale termina di poco fuori, con una deviazione non rilevata colpevolmente dalla terna arbitrale. All’84 arriva il colpo del definitivo ko: contropiede micidiale, Gyökeres calcia, trova la respinta di un difensore e sulla ribattuta scarica il pallone all’incrocio, chiudendo la partita.

UN ERRORE DI BUONGIORNO CONDANNA IL NAPOLI AL PAREGGIO

In Danimarca, invece, il Napoli spreca una grande occasione e si ferma sul pareggio, pagando caro un errore difensivo. Gli azzurri non vanno oltre l’1-1 nonostante la superiorità numerica per oltre un’ora. Scott McTominay porta avanti la squadra di Antonio Conte nel primo tempo, Jordan Larsson pareggia nella ripresa dopo che Vanja Milinković-Savić aveva respinto il rigore dello stesso svedese. Un risultato che lascia entrambe le squadre a quota 8 punti, in bilico nella corsa ai playoff.

La gara si era messa sui binari giusti per il Napoli: al 35l’espulsione di Thomas Delaney e, quattro minuti più tardi, il vantaggio firmato da McTominay, al quarto gol nella competizione, con un colpo di testa preciso sugli sviluppi di corner. Il dominio territoriale degli uomini di Conte è certificato anche dai numeri del possesso palla. Nella ripresa però il ritmo cala e il Copenhagen cresce. Al 72l’episodio che cambia la partita: rigore per un fallo di Alessandro Buongiorno su Mohamed Elyounoussi, Milinković-Savić respinge, ma Larsson è il più rapido sulla ribattuta e trova l’1-1. Nel finale Conte prova a giocarsi la carta Lorenzo Lucca, ma l’impatto dell’attaccante è negativo, con errori pesanti sotto porta.

STASERA JUVENTUS-BENFICA E ATALANTA-ATHLETIC CLUB

Stasera alle 21, in diretta sui canali di Sky Sport, riflettori puntati su Juventus e Atalanta. All’Allianz Stadium i bianconeri affrontano il Benfica nella settima giornata della fase campionato: la squadra di Luciano Spalletti è a quota 9 punti e cerca quelli decisivi per blindare almeno i playoff, mentre gli uomini di José Mourinho, fermi a 6, non possono permettersi di perdere. A Bergamo, invece, l’Atalanta ospita l’Athletic Club: i nerazzurri di Raffaele Palladino, con 13 punti, vanno a caccia del passo decisivo verso la qualificazione diretta agli Ottavi, mentre i baschi, a quota 5, inseguono l’ultimo treno per restare in corsa.


di Edoardo Falzon