Roland Garros, Nadal e la vittoria con il piede addormentato

lunedì 6 giugno 2022


Rafael Nadal domenica ha vinto il suo 14esimo Roland Garros e il suo 22esimo Slam. “Non si tratta di essere il migliore della storia. Non si tratta di record. Amo quello che faccio. Mi piace giocare a tennis e amo la competizione” ha dichiarato lo spagnolo dopo la partita, spiegando il segreto del suo successo. Il maiorchino, tennista più vincente di sempre su terra rossa, ha giocato tutta la finale con un piede addormentato.

“L’unica cosa che potevamo fare per darmi una possibilità qui era mettere il piede a riposo – ha spiegato Nadal – ecco cosa abbiamo fatto: abbiamo bloccato il dolore facendo iniezioni di anestetico prima di ogni partita. Di conseguenza, ho giocato senza dolore, ma senza alcuna sensazione o sensibilità, come i denti addormentati dal dentista. È così semplice”. Ciò che il campione ha definito semplice agli occhi del mondo è sembrata un’impresa impossibile, per quanto l’avversario fosse il norvegese Casper Ruud.

Nadal ha ufficialmente staccato di due lunghezze Roger Federer e Novak Djokovic, sedendosi in solitaria sul trono del più vincente della storia: “Abbiamo realizzato i nostri sogni Roger, Novak e io – ha detto lo spagnolo – abbiamo fatto cose che non avevamo mai fatto prima. Abbiamo raggiunto risultati che, probabilmente, non ci saremmo mai aspettati. Ciò che mi fa andare avanti non è la gara per essere il migliore o per vincere il maggior numero di Slam. Ciò che mi spinge è la passione per questo sport, questi momenti che vivo e che conserverò per il resto della mia vita, queste partite davanti al miglior pubblico e nei migliori stadi del mondo. Naturalmente, se non mi sentissi competitivo, non mi divertirei”.

Rafa Nadal il 3 giugno scorso ha compiuto 36 anni. Questo problema cronico al piede alimenta la domanda dei tifosi: e adesso? Quello dell’anestetico è un espediente al quale il campione è ricorso in via eccezionale: “Non posso e non voglio continuare a giocare in queste circostanze – ha evidenziato il maiorchino – il Roland Garros è il Roland Garros, tutti sanno cosa significa per me questo torneo. Volevo darmi una possibilità qui, era l’unico modo, quindi l’ho fatto. Ma non posso continuare a giocare con il piede addormentato. Sapendo che le iniezioni hanno funzionato bene, la prossima settimana faremo un trattamento sugli stessi due nervi. La procedura – ha insistito – consiste in iniezioni di radiofrequenza pulsata (l’applicazione di una corrente elettrica al nervo) che potrebbero contribuire a ridurre la sensazione di dolore permanente nel piede. L’obiettivo è quello di “disattivare” il nervo, non tanto quanto adesso, dove è completamente inattivo, ma diciamo a metà strada, in modo più duraturo. Bisogna avere fiducia”.

Se questa terapia non funzionasse, Nadal potrebbe ricorrere alla chirurgia. L’operazione, secondo il tennista, migliorerebbe la situazione, ma non gli garantirebbe di continuare a giocare: “Devo capire bene ma guardo al futuro con ottimismo – ha concluso il tennista – spero che le cose che faremo funzionino, e da lì, spero di continuare, perché sto vivendo un periodo bellissimo, inaspettato in questa fase della mia carriera. Mi sto godendo il dono di poter ancora giocare alla mia età, cosa che non avrei mai immaginato dieci anni fa”.

Un dono che di cui stanno godendo tutti gli appassionati.


di Edoardo Falzon