Identità ed estraneità

lunedì 28 settembre 2026


Lo sguardo oltre la siepe #3

Le parole sono importanti perché creano ponti ma anche barriere. Una parola che andrebbe usata con senso di rispetto è la parola straniero.

Ciascuno di noi è straniero se osservato da un certo punto di vista, ciascuno di noi è estraneo a certe abitudini culturali, credenze religiose e uso linguistico. Straniero troppo spesso è una parola che rappresenta barriere, ostacoli all’integrazione e mette in campo idee di differenza ed emarginazione.

Quando utilizziamo la parola straniero dovremmo sempre specificarne l’accezione per evitare che sia una parola che, a prescindere, segni una categorizzazione sterile che non costruisce legami ma pone le basi per un processo di esclusione e di emarginazione.

L’estraneità è una condizione che fa parte dell’esistenza di ogni essere umano perché rappresenta il senso di appartenenza. Appartenere è identità ma è anche estraneità. È fondamentale educarci ad una consapevolezza profonda del senso di estraneità che ci permette di coniugare le diversità in senso esistenziale come patrimonio prezioso e unico di ciascun essere umano.

Tutti siamo stranieri per qualcuno e tanti sono stranieri per noi.


di Maura Ianni