martedì 22 settembre 2026
L’acqua è un reticolato di energia esattamente come l’aria e la terra, solo in altra forma. La luce che illumina l’acqua non crea il disegno, ma lo rende visibile. L’acqua è un sistema energetico, ed è materia. Le sue molecole sono in movimento, le onde hanno energia e la superficie può organizzare il comportamento della luce. La luce interagisce con la struttura dell’acqua e permette di vedere la sua energia, altrimenti non visibile. Oggi si pensa che il disegno nell’acqua sia il risultato dell’interazione tra la luce e la sua superficie. Si tratta invece del reticolo di energia. Il reticolato, la sua forma a catena, sono la manifestazione visibile della struttura energetica intrinseca dell’acqua, e la luce è il mezzo che la rivela.
L’acqua ha una struttura energetica propria. Nella fisica sono già riconosciute strutture energetiche dell’acqua, ad esempio, le modalità di vibrazione delle molecole, le onde sulla superficie e i campi elettromagnetici associati alla materia. Le forme a catena - reticolato - appartengono all’acqua non alla luce che interagisce con l’acqua. Il reticolato che vediamo nell’acqua è la manifestazione di una struttura energetica intrinseca fondamentale, la sua geometria è collegata alla forma elicoidale/reticolare del nostro Dna.
Il reticolato è dinamico, le maglie non rimangono identiche. Il movimento le deforma: alcune si allungano, altre si restringono, mentre la struttura generale della rete rimane riconoscibile. La stessa rete - energia - è nell’aria, ma le sue maglie sono talmente grandi da non essere direttamente percepibili. Si può riconoscerle seguendo il volo degli stormi degli uccelli nell’aria. Nell’acqua è più chiaro e visibile. Anche se nell’acqua noi osserviamo in tre dimensioni mentre il reticolato è quadridimensionale. Nel cielo può risultare più chiaro seguendo le contorsioni degli stormi di uccelli.
Per “quarta dimensione” dell’acqua si intende il fatto che l’acqua registra, conserva o trasmette informazioni. Scientificamente le molecole d’acqua formano continuamente legami a idrogeno che cambiano su scale temporali estremamente rapide. L’acqua può certamente contenere informazioni fisiche/chimiche, per esempio temperatura, pressione, concentrazione di sostanze e isotopi. Per “quarta dimensione” si intende l’acqua come “medium” capace di ricevere e trasmettere informazioni energetiche. Esperimenti sulla “memoria dell’acqua” dimostrano che l’acqua mantiene un’impronta di sostanze anche dopo che queste sono state rimosse.
Nel 1988 Jacques Benveniste ha pubblicato su “Nature” un suo lavoro secondo cui soluzioni estremamente diluite mantengono un effetto biologico anche quando non rimangono praticamente molecole della sostanza iniziale. L’acqua conserva una sorta di “impronta” dell’informazione della sostanza.
Masaru Emoto ha fotografato cristalli di ghiaccio ottenuti congelando acqua che, secondo le sue affermazioni, era stata esposta a parole positive o negative, musica, preghiere, intenzioni umane. Emoto ha sostenuto che l’acqua produce cristalli diversi in funzione dell’informazione ricevuta.
In senso scientifico, l’acqua contiene e trasporta informazione, ad esempio, la presenza di sali, molecole organiche, isotopi, temperatura e pressione modifica le sue proprietà. Masaru Emoto ha provato che l’acqua ricorda un’informazione dopo che la causa è stata eliminata.
L’acqua è dunque un intermediario tra materia e informazione. L’acqua è materia, struttura energetica che vibra, informazione (quarta dimensione non intesa nel senso di quarta coordinata dello spazio tempo - il tempo - modello utilizzato dalla relatività), coscienza. L’acqua è un sistema fisico che può oscillare, assorbire e trasmettere energia. Onde sonore, vibrazioni meccaniche, temperatura e campi elettromagnetici sostanziano il sistema acqua.
Scientificamente una variazione fisica può codificare informazione. Una radio, ad esempio, trasforma variazioni di un segnale elettromagnetico in suono. La frequenza è “informazione”, uno stato energetico o di coscienza; misuriamo le frequenze in hertz, dovremo scoprire la equivalente misurazione energetica informazionale. L’acqua è l’interfaccia tra informazione e materia.
L’acqua è fondamentale per la vita. Il corpo umano è composto in larga parte da acqua. L’acqua permette a molecole e ioni di muoversi, incontrarsi e reagire, assumere determinate configurazioni, interagire con proteine, membrane e acidi nucleici, trasportare sostanze. In altre parole, l’acqua crea l’ambiente nel quale l’informazione biologica può essere utilizzata. Il Dna contiene informazione genetica, ma quella informazione non funziona isolatamente: viene letta e trasformata in processi biologici attraverso un ambiente molecolare acquoso. Le proteine non sono semplici “oggetti” rigidi. Cambiano continuamente conformazione. L’acqua interagisce con la loro superficie e contribuisce alla stabilità e alla dinamica delle loro strutture.
Il cervello è un sistema estremamente ricco di acqua. L’informazione nervosa emerge dall’attività coordinata di neuroni, membrane, canali ionici, segnali elettrici, neurotrasmettitori, reti neuronali. L’acqua assume la forma dell’ambiente, si muove, trasporta sostanze, cambia stato, partecipa alla vita. L’acqua è il medium che riceve e trasmette.
La materia 3D è energia che vibra, è informazione, coscienza, energia 4D. L’acqua interagisce con molecole e campi fisici. Partecipa ai processi attraverso cui le cellule elaborano informazione. La struttura dell’acqua può essere modificata dal suo ambiente. L’acqua conserva permanentemente l’informazione di ciò che ha incontrato. Conserva intenzioni e pensieri.
L’acqua è il medium, l’intermediario, il ponte della quarta dimensione.
di Francesca Romana Fantetti