Donne in cabina di pilotaggio: il divario di genere tra Italia e Marocco

mercoledì 26 agosto 2026


In Italia la percentuale di donne in possesso di licenze di pilotaggio per aeromobili si attesta intorno al 3,6 per cento, un valore inferiore rispetto al 6 per cento registrato in Marocco. Il settore dell’aviazione civile continua a essere a forte prevalenza maschile, ma la presenza femminile sta lentamente crescendo a livello globale. Mettere a confronto i dati italiani con quelli marocchini offre una prospettiva interessante sul divario di genere (gender gap) nella cabina di pilotaggio.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Enac, le licenze di pilotaggio Easa (European aviation safety agency) emesse in Italia vedono una presenza femminile limitata ma in graduale aumento. Il dato generale: Su oltre 24mila licenze totali registrate, circa il 3,6 per cento appartiene a donne. I segnali di crescita: Negli ultimi anni le nuove licenze ottenute da donne sono raddoppiate, segnando un incremento del 99 per cento in un quinquennio, a dimostrazione di un interesse crescente tra le nuove generazioni.

IL CASO DEL MAROCCO

Nel Paese nordafricano la percentuale di donne pilota raggiunge quota 6 per cento, un dato proporzionalmente superiore alla media italiana e vicine o superiori a diverse realtà occidentali e mondiali, dove la media globale si aggira storicamente tra il 3 per cento e il 5 per cento. Spinta formativa: Le compagnie aeree e le accademie locali hanno favorito l’accesso delle donne a carriere tecnico-scientifiche e aeronautiche. Un modello in evoluzione: Il Marocco mostra una dinamica positiva nell’inserimento delle donne nei ruoli di comando dell’aviazione commerciale.

(*) Tratto da Alma News 24


di Redazione (*)