Un luglio “ardente” per i treni italiani

giovedì 9 luglio 2026


Il mese di luglio, che da il via alle ferie e ai viaggi, è iniziato nei peggiori dei modi per gli italiani che hanno programmato uno spostamento in treno. Lavori, ritardi, scioperi e sabotaggi stanno tenendo banco sul tavolo del Ministero dei Trasporti, che si è trovato con la patata bollente in mano. Stamattina il vicepremier Matteo Salvini si è svegliato con la notizia del taglio dei cavi in diversi punti la linea ferroviaria in Calabria. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un gesto volontario e doloso che ha costretto alla sospensione del traffico ferroviario nella regione, con effetti a catena su ritardi, cancellazioni e limitazioni delle corse.

I danni sono stati riscontrati in particolare sulla linea Tirrenica, tra San Lucido e Longobardi, e sulla linea Jonica, nel tratto compreso tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. “Stamane mi sono svegliato con l’ad di Rfi che mi avvisava del trancio di cavi sulla linea ferroviaria in Calabria con il blocco della circolazione”. Ad oggi “un quarto dei disagi sono causati da danneggiamenti o atti dolosi” in un momento in cui “abbiamo cantieri aperti come mai nella storia. Se ai disagi” legati ai lavori “si aggiunge il terrorismo, chi ruba rame, chi trancia cavi”, non se ne esce più. Il capo del Carroccio spera che dietro a questi atti non ci siano motivi politici, perché a “farne le spese sono i passeggeri”, ha detto il leader della Lega durante una conferenza stampa.

La linea Roma-Milano sta scontando le ultime ore di disagi programmati. Oggi è infatti l’ultimo giorno di interruzione della circolazione tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, dovuta ai lavori programmati per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. La ripresa della normale circolazione è prevista alle 4 di venerdì 10 luglio, ma una seconda fase dei lavori è già stata calendarizzata dal 26 al 30 luglio. In quel periodo il blocco tra le due principali stazioni fiorentine tornerà a dividere di fatto la rete ferroviaria italiana in due.

Si è aggiunto, poi, lo sciopero del personale di Italo Ntv, iniziato alle 3 della notte e in programma fino alle 2 di domani. Per contenere i disagi, la società ha pubblicato sul proprio sito l’elenco dei treni garantiti. “Scioperiamo per chiedere all’azienda il rispetto delle normative contrattuali e per migliori e adeguate condizioni di lavoro”. Commenta così la Uiltrasporti lo sciopero nazionale di 23 ore che ha indetto per tutto il personale degli equipaggi treno di Italo Ntv per il 9 e 10 luglio. “Questo sciopero, che segue quello svoltosi l’11 marzo scorso, nasce da violazioni contrattuali praticamente ammesse anche dall’azienda e mai risolte. Azioni unilaterali, che calpestano accordi condivisi e che denunciamo a gran voce da molto tempo. Decisioni aziendali che incidono pesantemente sulla qualità della vita lavorativa del personale”. Problemi che per la Uiltrasporti derivano principalmente dal mancato rispetto della normativa prevista dal contratto aziendale e da una strutturale e premeditata carenza di personale che porta a premere “all’inverosimile su lavoratori e lavoratrici”. Tutto questo, in una azienda che ha dichiarato un fatturato di quasi un miliardo di euro nel 2025, generando oltre 100 milioni di dividendi tra i soci. “Chiaramente a chi ci lavora, invece – continua la nota della Uiltrasporti – oltre alle rivendicazioni che ci hanno portato allo sciopero, al momento non è stato riconosciuto nemmeno il rinnovo del contratto”.


di Redazione