mercoledì 1 luglio 2026
Medicina km 0
L'elezione del professor Filippo Crea alla presidenza della European Society of Cardiology rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti internazionali ottenuti dalla medicina italiana negli ultimi anni. Alla guida della principale società scientifica europea di cardiologia, che riunisce oltre 100mila professionisti della salute cardiovascolare nel mondo, arriva uno studioso che da oltre 40 anni coniuga attività clinica, ricerca e formazione ai massimi livelli. Direttore del Centro di eccellenza di scienze cardiovascolari del Gemelli Isola, protagonista per oltre 30 anni della crescita della scuola di cardiologia del Policlinico Gemelli, oggi riconosciuta tra le migliori al mondo anche dalla classifica Newsweek, e direttore dell'European heart journal, Crea porta con sé un patrimonio di esperienza che dà prestigio non solo all'istituzione che rappresenta, ma all'intero Paese.
La sua elezione arriva in una fase cruciale per il progetto Gemelli Cuore, il nuovo polo dedicato alle malattie cardiovascolari e cardiochirurgiche della Fondazione Roma, destinato ad aprire entro il 2029, e assume così anche il valore di un riconoscimento alla qualità della ricerca e dell'assistenza cardiologica italiana. In questa video intervista all'interno dell'articolo, il professor Crea affronta le grandi sfide che attendono la cardiologia del futuro: dall'Intelligenza artificiale, chiamata a supportare diagnosi sempre più precise senza mai sostituire il rapporto tra medico e paziente, alla medicina personalizzata, fino alla necessità di rafforzare la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di morte in Europa. Uno sguardo che si estende anche al ruolo internazionale dell'Esc, sempre più orientata verso una dimensione globale, al sostegno dei giovani ricercatori, alla qualità della ricerca scientifica e alla lotta contro la disinformazione sanitaria. Un confronto che racconta non soltanto il percorso di un grande cardiologo italiano, ma anche la visione di una medicina capace di coniugare innovazione, rigore scientifico, cooperazione internazionale e centralità della persona.
di Vanessa Seffer