giovedì 11 giugno 2026
C’è anche Luca Parmitano tra i protagonisti della prossima fase del programma Artemis. L’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea è stato selezionato come pilota della missione Artemis III, incaricata di testare in orbita terrestre le tecnologie necessarie per le future missioni lunari. Cinquant’anni, pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, due missioni spaziali alle spalle e primo italiano a comandare la Stazione spaziale internazionale, Parmitano farà parte di un equipaggio composto da quattro astronauti esperti. A guidare la missione sarà il veterano della Nasa Randy Bresnik, affiancato dagli astronauti statunitensi Frank Rubio e Andre Douglas. L’annuncio ufficiale è stato dato a Houston dall’amministratore della Nasa Jared Isaacman, che ha sottolineato il valore strategico della missione. Secondo Isaacman, Artemis III “dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel Sistema solare”.
Visibilmente emozionato durante la presentazione, Parmitano ha ripercorso le tappe che lo hanno condotto fino a questo traguardo. “La mia base di lancio è stata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L’Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La Nasa è stata il razzo, e la ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio”. L’astronauta ha poi rivolto un pensiero alla famiglia e, in particolare, alle sue figlie, definendole “siete l’energia per la mia anima”, prima di concludere il suo intervento con un semplice “grazie” pronunciato in italiano. Grande soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’Agenzia spaziale europea. Il direttore generale dell’Esa, Joseph Aschbacher, ha evidenziato come “l’incarico di pilota affidato a Luca Parmitano riflette la profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione”. Rivolgendosi poi direttamente all’astronauta in italiano, ha aggiunto: “Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo”.
Dall’Italia sono arrivati messaggi di apprezzamento anche dalle istituzioni. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo spazio, Adolfo Urso, ha affermato che il ruolo assegnato a Parmitano “conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna”. Per il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Teodoro Valente, la designazione dell’astronauta siciliano rappresenta lo “sviluppo di un percorso preparato da tempo, che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis”. La notizia della nomina è arrivata in modo del tutto inatteso. Lo stesso Parmitano ha raccontato di aver appreso il suo coinvolgimento nella missione mentre si trovava in viaggio in treno. “Ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere esattamente quello che aveva detto, ossia Luca sei stato assegnato come pilota alla missione Artemis III. Ero circondato da persone. quindi sapevo di non poter dire nulla ad alta voce per cui sono rimasto senza parole”.
di Redazione