giovedì 7 maggio 2026
Si parla molto di intelligenza artificiale, fra grandi aspettative e scenari da incubo. Pochi però sono gli esperti che hanno affrontato in modo solido e rigoroso questa questione così di moda.
Il 12 maggio, alle ore 18:00, l’Istituto Bruno Leoni ospita una conferenza di Barry Smith e Jobst Landgrebe (Residenza Vignale, Via E. Toti 2, Milano). Smith e Landgrebe sono gli autori di Why Machines Will Never Rule the World: Artificial Intelligence without Fear (Routledge 2022, seconda edizione ampliata 2025), in cui sostengono che un’intelligenza artificiale generale − in grado di eguagliare o superare l’intelligenza umana − è per ragioni matematiche impossibile.
Barry Smith è uno dei filosofi contemporanei più citati al mondo. Ha studiato matematica e filosofia all’Università di Oxford e ottenuto il dottorato all’Università di Manchester nel 1976 con una dissertazione su ontologia e teoria del riferimento in Husserl e Frege. È Distinguished Professor di Filosofia all’Università di Buffalo, con oltre 700 pubblicazioni, più di 55.000 citazioni e un h-index di 111. Le sue ricerche sono state finanziate dal National Institutes of Health, dai Dipartimenti della Difesa e della Homeland Security degli Stati Uniti, e da numerose fondazioni europee. A lui si deve la fondazione della Basic Formal Ontology (BFO), uno standard per la rappresentazione della conoscenza oggi adottato anche dal Dipartimento della Difesa americano e dalla comunità dell’intelligence.
Jobst Landgrebe è uno scienziato e imprenditore tedesco. Ha una formazione in filosofia, matematica, neuroscienze e bioinformatica, ed è fondatore di Cognotekt, una società tedesca di intelligenza artificiale che dal 2013 fornisce sistemi operativi utilizzati da aziende che si occupano di gestione dei sinistri assicurativi, del settore immobiliare e di fatture e rimborsi sanitari.
L’incontro consentirà di ascoltare una prospettiva originale e straordinariamente informata sull’IA, senza allarmismi e senza false speranze.
La conferenza si terrà in lingua inglese
(*) Tratto da Ibl
di Istituto Bruno Leoni (*)