martedì 28 aprile 2026
Sotto l’azzurro intenso del golfo, tra le architetture cariche di storia dell’ex base Nato di Bagnoli, il futuro dell’alta tecnologia prende il volo. Il prossimo 5 maggio, alle 10, il parco San Laise di Napoli ospiterà Next Drone Education – Formazione per il mondo che cambia, un evento di portata strategica fortemente voluto dalla Fondazione E-novation e supportato da una rete di partner istituzionali e industriali di primo piano, tra cui PSB Srl, Fondazione Campania welfare e il Polo nazionale droni. Non si tratta di una semplice conferenza, ma di un manifesto programmatico per un’Italia che intende guidare la rivoluzione dei sistemi unmanned (senza pilota), trasformando lo strumento drone da icona della difesa a pilastro insostituibile della società civile. Il cuore pulsante di questa visione risiede nell’attività del Polo nazionale droni e, in particolare, nella figura della sua presidente, Sabrina Zuccalà. Protagonista indiscussa del panorama aerospaziale e della sicurezza, Zuccalà sta portando avanti una missione ambiziosa: garantire all’Italia una sovranità tecnologica che permetta di superare la dipendenza dalla componentistica estera. Sotto la sua guida, il Polo si è affermato come il centro nevralgico per la ricerca, la certificazione e lo sviluppo di servizi avanzati, promuovendo un ecosistema dove il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma un certificato di eccellenza tecnologica nei software di gestione e nella sensoristica d’avanguardia. Il ruolo di Sabrina Zuccalà emerge come fondamentale nel connettere il mondo accademico con quello industriale, spingendo affinché l’integrazione dei droni diventi un volano di crescita economica e sicurezza nazionale.
Le applicazioni civili che saranno analizzate durante l’evento di Bagnoli aprono scenari rivoluzionari, con un focus prioritario sull’agricoltura di precisione. Grazie all’impegno della Presidente Zuccalà nell’unire nanotecnologie e robotica aerea, i droni oggi non sono più solo “occhi nel cielo”, ma strumenti attivi per la sostenibilità ambientale. Attraverso mappe multispettrali e sensori intelligenti, queste macchine permettono di monitorare lo stato di salute delle colture pianta per pianta, ottimizzando l’uso di acqua e fertilizzanti e riducendo drasticamente l’impatto chimico sul terreno. È la risposta concreta alle sfide del cambiamento climatico: un’agricoltura resiliente, guidata dai dati e dalla tecnologia, capace di preservare la qualità delle eccellenze agroalimentari italiane. Oltre ai campi, la versatilità dello strumento drone si estende alla logistica, alla ricerca e soccorso in zone impervie, alla sicurezza del territorio e alla protezione civile, ambiti in cui la rapidità d’intervento garantita dal volo autonomo fa la differenza tra l’emergenza e la soluzione.
Il programma della giornata vedrà l’alternarsi di figure apicali della politica e della ricerca, come Massimiliano Manfredi (presidente del Consiglio regionale della Campania), Enza Amato (presidente del Consiglio comunale di Napoli) e Luigi Carrino (presidente del Distretto aerospaziale della Campania). La presenza di esperti come Pasquale Natale di Psb Srl e della professoressa Tina Santillo dell’Università Federico II sottolinea la natura interdisciplinare di un settore che richiede, oggi più che mai, una formazione d’eccellenza. Con il momento clou della dimostrazione di volo, “Next drone education” sancisce definitivamente che il passaggio tra passato e futuro è già avvenuto. Grazie alla visione strategica di leader come Sabrina Zuccalà e all’impegno operativo del Polo nazionale droni, l’Italia si candida a essere non solo spettatrice, ma architetto primario di questa nuova era tecnologica, dove il progresso vola alto, ma con i piedi ben saldi nei valori della ricerca e dell’etica sociale.
di Domenico Letizia