mercoledì 18 marzo 2026
Medicina a km 0
Il caso emerso a Roma, che vede coinvolti due adulti accusati di abusi su minori, riporta al centro dell’attenzione una delle forme di violenza più gravi e complesse da comprendere e prevenire. Ne abbiamo parlato con il professor Gianluca Lisa, psichiatra di Sanremo, che ci ha spiegato che la pedofilia, dal punto di vista clinico, è una parafilia caratterizzata da un interesse sessuale persistente verso bambini prepuberi. Tuttavia, non tutti gli abusi su minori rientrano necessariamente in questo quadro diagnostico: in alcuni casi si tratta di comportamenti legati a dinamiche di potere, controllo o grave distorsione relazionale.
Quando gli abusi avvengono all’interno di una coppia o di un contesto familiare, entrano in gioco dinamiche psicologiche particolarmente disturbanti. Può verificarsi un meccanismo di complicità, dipendenza affettiva o progressiva normalizzazione del comportamento deviante. Nei casi in cui un genitore è coinvolto o non protegge il minore, il trauma per la vittima è ancora più profondo, perché colpisce il legame di fiducia che dovrebbe essere il più sicuro.
Le conseguenze per i minori possono essere molto gravi: disturbi d’ansia, depressione, difficoltà relazionali, problemi di autostima e, in alcuni casi, disturbo post-traumatico da stress. Per questo è fondamentale un intervento tempestivo con percorsi psicologici e psichiatrici specializzati.
Un aspetto che spesso colpisce l’opinione pubblica è che chi commette questi reati può avere una vita sociale apparentemente normale e ruoli professionali rispettati. Questo rende ancora più difficile individuare segnali precoci.
L’esperto ha sottolineato l’importanza della prevenzione: educazione, attenzione ai segnali di disagio, formazione di insegnanti e genitori, e accesso a percorsi terapeutici per chi riconosce di avere pulsioni problematiche prima che si trasformino in reato. Anche l’informazione deve mantenere un atteggiamento equilibrato, mettendo al centro la tutela delle vittime.
di Vanessa Seffer