Il pensiero di Papa Leone per i malati

giovedì 12 febbraio 2026


In occasione della Giornata del malato, celebrata ieri – nella memoria della Madonna di LourdesPapa Leone XIV ha visitato la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, al termine della consueta udienza del mercoledì. Il pontefice, alla presenza di alcuni malati, ha acceso un cero davanti alla statua della Beata Vergine Maria e ha condiviso con i presenti un pensiero sulla sofferenza legata alla malattia. Prima della benedizione ha ricordato “tutti coloro che accompagnano le scienze mediche, i dottori, gli infermieri, e le tante persone che ci sono vicine, specialmente nei momenti più difficili”. Quella della visita alla riproduzione della Grotta di Massabielle potrebbe diventare una consuetudine nel pontificato di Papa Leone. La piccola grotta è stata donata dai fedeli francesi a Papa Leone XIII nel 1902: nei decenni il luogo, intimo e fortemente evocativo, è diventato un punto di riferimento per i pontefici durante le loro passeggiate nei giardini dello Stato Vaticano.

Papa Leone ha inviato una lettera ai circa 1.500 partecipanti all’assemblea presbiterale che si è conclusa a Madrid il 10 febbraio. “In un’epoca in cui la fede è strumentalizzata e banalizzata”, Robert Francis Prevost esorta a vivere il ministero sacerdotale “senza protagonismi, senza usurpare il posto di Dio”. Per chi affronta la sfida della malattia, il conforto della fede e l’affidamento a un sacerdote possono contribuire a vivere in modo diverso la sofferenza. Nella Giornata del malato milioni di persone, anche non necessariamente colpite dalla malattia, ricevono l’unzione degli infermi, che viene impartita durante la celebrazione della festività della Madonna di Lourdes. Il tema della 34ª Giornata del malato, “La compassione del samaritano”, offre lo spunto per riflettere su quanto sia importante amare portando “il dolore dell’altro”. È proprio a Chiclayo, città dove Papa Leone è stato prima missionario e poi vescovo, che si è celebrata solennemente la giornata per i malati del 2026. “Mi unisco spiritualmente a quanti oggi sono riuniti a Chiclayo e affido tutto, specialmente i malati, alla materna protezione della Vergine Maria”, ha detto il pontefice al termine dell’udienza, aprendo così un ponte di preghiera tra Roma e il Perù.


di Enrico Laurito