mercoledì 28 gennaio 2026
Medicina a km 0
Il volto non è solo anatomia. È identità, relazione, espressione, biglietto da visita di ciascuno di noi. È anche il punto in cui funzione biologica ed equilibrio psicologico si incontrano. È da questa consapevolezza che prende forma l’intervista al professor Roberto Pistilli, direttore della Uoc di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale San Camillo di Roma, protagonista dello spazio Medicina a Km0.
Nel dialogo emerge fortemente la doppia anima della chirurgia maxillo-facciale, una disciplina sospesa tra funzione vitale ed estetica, tra necessità clinica e percezione di sé. Una complessità che influenza ogni decisione quotidiana del chirurgo: non si tratta mai solo di “riparare” un volto, ma di ricostruire un equilibrio fisico, psicologico e sociale.
Il professor Pistilli chiarisce subito quando e perché è necessario rivolgersi a un chirurgo maxillo-facciale: traumi, malformazioni congenite, patologie oncologiche, disfunzioni articolari, infezioni, ma anche tutte quelle situazioni in cui un intervento apparentemente estetico nasconde implicazioni funzionali profonde. È qui che il confine con la chirurgia estetica diventa sottile, talvolta sfumato, ma mai privo di responsabilità.
La responsabilità psicologica è un nodo centrale: intervenire su un volto significa intervenire sull’identità stessa di una persona. Questo elemento cambia ulteriormente quando si lavora su traumi facciali, spesso improvvisi e violenti, rispetto a interventi programmati. In questi casi, il rapporto medico-paziente si trasforma: diventa più urgente, più emotivo, più carico di implicazioni umane. Ampio spazio viene dato all’importanza della comunicazione preoperatoria, che, come emerge dall’intervista, è tanto fondamentale quanto la bravura tecnica in sala operatoria. Spiegare, ascoltare, preparare il paziente è parte integrante della cura. Sul fronte dell’innovazione, il professor Pistilli racconta come tecnologie avanzate, software di pianificazione e intelligenza artificiale abbiano realmente cambiato il modo di operare, aumentando precisione e sicurezza. Ma l’innovazione non cancella l’arte del chirurgo, la valorizza. Anche se in futuro sarà possibile simulare sempre meglio il risultato finale, una variabile umana resterà inevitabile, perché ogni volto è unico.
Nella video intervista all’interno di questo articolo, non è mancato uno sguardo alla sanità pubblica, al suo ruolo e alle sue difficoltà. Quanto è consapevole il sistema sanitario dell’impatto sociale di un intervento maxillo-facciale? E cosa possono imparare, l’uno dall’altro, settore pubblico e privato? Pistilli ribadisce il valore della sanità pubblica come luogo di cura, formazione e ricerca, ma anche la necessità di investimenti e visione.
di Vanessa Seffer