In memoria di Arturo Cucciolla

giovedì 22 gennaio 2026


Oggi, Bari avrebbe dovuto festeggiare il compleanno dell’architetto Arturo Cucciolla nato in questa città nel 1948. Invece, dal 19 agosto 2021, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa è diventato una ferita che il tempo, anziché rimarginare, ha reso ancora più bruciante.

Caro papà, oggi è il tuo giorno, ma l’amarezza di questi anni non posso più tenerla nascosta. Il cuore è distrutto, non solo per la tua assenza fisica, ma per il tradimento silenzioso che circonda la tua eredità morale e professionale.

Fa male constatare come coloro che avrebbero dovuto difendere le tue battaglie si siano clamorosamente eclissati. È doloroso vedere nomi altisonanti intitolarti sezioni, celebrare la tua figura in cerimonie pubbliche, per poi dimenticare completamente i tuoi figli e i tuoi nipoti, come se la tua storia fosse un reperto da bacheca e non un seme vivo da coltivare insieme a chi ti ha amato.

Il dolore più grande, lo sai, riguarda il tuo grande sogno: il Parco del Castello. Un progetto che non era solo architettura, ma un atto d’amore per Bari, una visione di bellezza e libertà sottratta al cemento. Devo ringraziare l’impegno costante e appassionato del Comitato e del suo presidente, Andrea Guarnieri; loro sono rimasti al fronte, con la coerenza che tu insegnavi.

Ma dall’altra parte c’è il muro delle istituzioni. Oggi, la politica sembra guardare a noi e al Comitato come a un “fastidio” da rimuovere, un intralcio alla quiete burocratica. Non abbiamo notizie. Sapevamo dei 26 milioni di euro del Patto di Coesione destinati al progetto; sapevamo della necessità di un’intesa tra l’amministrazione e l’Autorità Portuale per lo spostamento della strada del lungomare. Ma oggi tutto tace. Dopo anni dalla tua morte, cosa è cambiato in meglio? Assolutamente nulla.

Ed è terribilmente amaro doverlo ammettere nel giorno del tuo compleanno. Eppure, papà, nonostante il silenzio dei palazzi e l’opportunismo di chi ti ha celebrato per poi voltarsi dall’altra parte, io cerco di non arrendermi. Continuo a combattere con quello spirito libero e determinato che ci hai tramandato.

Anche se oggi i miei auguri ti arrivano in solitudine, sono carichi di quell'orgoglio che nessuno potrà mai scalfirti. Sei stato, e resti, un faro di umanità. Hai donato a questa città non solo edifici, ma una speranza e una visione per il futuro. Bari ti deve molto, anche se chi la governa sembra averlo dimenticato.

Buon compleanno, papà. La tua visione vive ancora in noi, nonostante tutto.

 


di Alessandro Cucciolla