Parma Benfenati: conservare i propri denti, una scelta controcorrente (Video)

giovedì 15 gennaio 2026


Medicina a km 0

Negli ultimi anni l’implantologia è diventata una delle pratiche più diffuse in odontoiatria. Spesso viene presentata come una soluzione moderna, rapida e definitiva. Ma è davvero sempre la scelta migliore? Secondo il dottor Stefano Parma Benfenati, medico dentista a Ferrara, la risposta non è così scontata.

"Oggi - spiega - assistiamo a una tendenza crescente a estrarre denti che potrebbero essere ancora curati. Non perché non esistano alternative, ma perché l’impianto è spesso la strada più semplice, più veloce e, inutile negarlo, anche più redditizia".

La chirurgia dentistica conservativa nasce da un principio opposto rispetto alla sostituzione sistematica: preservare il dente naturale ogni volta che sia biologicamente possibile. “Conservare significa mantenere struttura dentale, osso, gengiva e sensibilità  ̶  chiarisce Benfenati  ̶  elementi che nessun impianto può realmente replicare”.

A differenza della chirurgia tradizionale orientata all’estrazione, l’approccio conservativo richiede più tempo, più competenze e più tecnologia. È una strada meno immediata per il paziente che vuole tutto e subito, ma più vantaggiosa nel lungo periodo.

Alla domanda se sia vero che oggi si riescono a salvare denti che un tempo venivano estratti, il dentista non ha dubbi: “Sì, ed è proprio questo il paradosso. Abbiamo strumenti diagnostici e tecniche che permettono diagnosi ed interventi impensabili rispetto a qualche decennio fa, allo stesso tempo si estrae più di prima, e nessuno insegna il dopo, a come curare una ferita”.  

Molti pazienti, spaventati dal dolore o da interventi complessi, finiscono per accettare l’estrazione come soluzione “definitiva”. L’idea che se non fa male non serve curarlo è uno dei miti più pericolosi. Spesso le patologie più gravi sono silenziose, e quando il dolore arriva, il dente è già compromesso.

Un altro nodo critico è la prevenzione. “La prevenzione funziona, ma è poco valorizzata”, afferma Benfenati. Controlli regolari, igiene corretta e diagnosi precoce possono evitare interventi anche complessi, ma richiedono costanza e consapevolezza.

“Perdere i denti con l’età non è normale”, ribadisce Benfenati. È il risultato di anni di problemi non affrontati. Malattie croniche e farmaci influiscono sulla salute orale, rendendo ancora più importante un approccio conservativo. “Anche protesi e impianti, ricorda, non sono soluzioni “senza manutenzione”. 


di Vanessa Seffer