martedì 13 gennaio 2026
Il pluralismo sindacale entra in Rai. L’organizzazione di liberi giornalisti di Viale Mazzini ha ottenuto il pieno riconoscimento da parte dell’azienda al termine di un percorso, lungo, contrastato dall’egemone Usigrai, grazie all’attuazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale. Dopo circa due anni di vita, guidati dal redattore di Rai News Francesco Palese, Sara Verta è stata eletta come nuova segretaria di Unirai. Ex inviata dei programmi d’informazione di Rai 1, è attualmente redattrice della Tgr Lazio. Libertà, diritti, pluralismo, pari opportunità, difesa dei precari e rinnovo del contratto integrativo fermo da oltre 12 anni saranno le linee guida della nuova gestione sindacale, partendo dal superamento delle varie forme di precariato che continuano a coinvolgere decine e decine di giornalisti impegnati nei programmi d’informazione.
Lo scenario realizza un sogno portato avanti da Arturo Diaconale, allora segretario di Stampa romana, con l’impegno di Paola Angelici, Paolo Cantore, Marco Volpati, Fabio Massimo Rocchi, Antonio Lupo di realizzare il pluralismo all’interno della televisione di Stato. Venne, quindi, creato il “gruppo dei Cento” diventati oltre 200, contrastato dal segretario Usigrai Giorgio Balzoni che aveva l’appoggio dei “giornalisti democratici” guidati da Giuseppe Giulietti, Roberto Natale, Vittorio Roidi, Gabriele Cescutti, Sandro Curzi, Andrea Barbato, Luciano Ceschia, Sergio Borsi.
Arturo Diaconale a fronte della opposizione che altre entità potessero agire sindacalmente fece presente che le regole della Fnsi non impedivano l’esistenza di una seconda struttura di base in azienda. L’ostracismo delle sinistre sindacali e politiche proveniva anche dal timore del progetto dei “Cento” di battersi per il superamento del concetto dei tre telegiornali generalisti e della modifica dei criteri di finanziamento che ancora oggi si basano sul canone. Se allora i vertici del Settimo piano di viale Mazzini avessero riconosciuto la nuova organizzazione si sarebbe creato una spaccatura all’interno della Fnsi.
La novità odierna da quel lontano 1994 è che nessuno ostacolo poteva essere frapposto alla piena riconoscibilità e operatività dell’Unirai dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul diritto al riconoscimento del pluralismo sindacale. La nomina di Sara Varta porta la memoria indietro di 24 anni quando Paola Angelici, segretaria del gruppo Singrai fu stroncata da un’emorragia celebrale nel corso di un Consiglio direttivo dell’Associazione stampa romana mentre, microfono in mano, discuteva del futuro delle pensioni. Paola Angelici guidava la redazione Esteri del Tg2 dopo essere stata in Africa e seguito i conflitti mediorientali. Una giornalista battagliera, protagonista all’interno del mondo sindacale della Rai della difesa dei precari. A Saxa Rubra gli avversari la chiamavano “una donna controcorrente” per non allinearsi alla corrente intellettuale unica. Il riconoscimento pieno dell’Unirai è merito di quanti hanno sempre creduto nel pluralismo e nella libertà delle opinioni.
di Sergio Menicucci