giovedì 8 gennaio 2026
Benny Marotta incarna una delle più emblematiche storie dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra. Nato a Napoli e trasferitosi in Canada all’età di diciotto anni, ha saputo costruire da zero un impero imprenditoriale e commerciale che oggi spazia dall’edilizia all’eccellenza della viticoltura. A capo della Solmar Development Corporation e fondatore, insieme alle figlie Angela e Melissa, della celebre cantina Two Sisters Vineyards, Marotta è divenuto uno dei nomi più noti nella regione di Niagara on the Lake, in Ontario. Il suo successo nel mondo del vino è raccontato come autorevole esempio di come l’eleganza europea, le radici italiane e i valori familiari possano tradursi in eccellenza enologica. Two Sisters ha raccolto riconoscimenti a livello globale, promuovendo il vino canadese con uno stile raffinato e internazionale. Ma se l’immagine legata al vino è luminosa, quella associata all’edilizia è ben più controversa.
Negli ultimi mesi del 2025, un’inchiesta pubblicata dalla rivista Intelligence Line, intitolata “Benny Marotta of Two Sisters Vineyards: A Criminal?”, ha sollevato molti interrogativi sulle attività della Solmar Development. In particolare, ha attirato grande attenzione la distruzione di una storica area forestale nella proprietà di Rand Estate, dove degli alberi centenari sarebbero stati abbattuti senza le autorizzazioni necessarie. L’episodio ha scatenato una forte reazione da parte delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste, che da tempo contestano un modello di sviluppo considerato troppo invasivo e poco rispettoso della memoria storica e dell’ecosistema.
Un altro fronte critico ha riguardato una presunta donazione in contanti a un membro del consiglio comunale, al centro di un’indagine che ha sollevato dubbi sull’influenza politica ed economica esercitata da Marotta. Anche se le autorità poliziesche non hanno formulato accuse formali per mancanza di prove concrete, il caso ha alimentato il dibattito pubblico locale sulla trasparenza e sulla responsabilità degli attori economici nelle dinamiche economiche e infrastrutturali locali. Malgrado ciò, Marotta ha sempre difeso la visione imprenditoriale della sua famiglia, dichiarando più volte di credere nel duro lavoro, nel sacrificio imprenditoriale e nei valori della famiglia e della comunità. La narrazione pubblica dell’imprenditore Marotta non è fatta solo di conflitti etici: nel 2023 la famiglia ha effettuato una donazione di 10 milioni di dollari alla Niagara Health Foundation, destinata alla costruzione del South Niagara Hospital. Un gesto che ha segnato concretamente la volontà di restituire parte del proprio successo alla collettività. Nel gennaio 2024, la famiglia ha compiuto un’ulteriore donazione ̶ pari a 15 milioni di dollari canadesi ̶ al principale ospedale della regione di St. Catharines, che ha cambiato nome in loro onore, diventando il Marotta Family Hospital. Tali gesti filantropici testimoniano un’attenzione concreta al welfare territoriale e al sostegno della comunità che ha ospitato la famiglia di origine italiana.
La storia di Benny Marotta resta dunque fortemente simbolica: quella di un uomo che ha portato con sé l’identità italiana in Nord America, generando occupazione, ma lasciandosi dietro anche un’eredità fatta di conflitti, accuse ambientali e interrogativi etici. Una figura che divide, ma che continua a rappresentare un esempio delle sfide del capitalismo contemporaneo tra radici, potere e impatto sociale e ambientale.
di Domenico Letizia