mercoledì 4 novembre 2026
Maurizio Lupi plaude al Governo Meloni. Il presidente di Noi moderati sottolinea l’efficacia delle politiche del centrodestra rispetto al tema cruciale dell’occupazione. “I dati Istat – rimarca – confermano l’andamento positivo del mercato del lavoro in Italia nei quattro anni di Governo del centrodestra: forte crescita dell’occupazione, netta riduzione della disoccupazione, che hanno toccato rispettivamente massimi e minimi storici, e oggi i dati molto incoraggianti relativi ai giovani: il tasso di occupazione dei neodiplomati è salito al 62,9 per cento e quello dei neolaureati al 78,7 per cento. Continua, invece, a calare la quota di Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione, scesa al 13,3 per cento. Numeri che dimostrano l’efficacia delle scelte del Governo, a partire da quella di investire nella formazione. Il lavoro cresce quando si dice no all’assistenzialismo e sì a politiche che aiutano i giovani a costruire la propria autonomia e il proprio futuro”. Lupi evidenzia che “in un contesto internazionale difficile, Governo e maggioranza hanno concentrato nella legge di bilancio le risorse disponibili su alcune priorità: giovani, famiglie, ceto medio. Noi moderati ha insistito sul rafforzamento del congedo parentale all’80 per cento per sei mesi, sul taglio della cedolare secca per chi affitta a canone concordato, sul libretto previdenziale per i nuovi nati. Lavoreremo in Parlamento per migliorare il testo, individuando con gli alleati della maggioranza i punti su cui intervenire, mantenendo l’impianto della legge e rispettando l’equilibrio dei conti. Dalle opposizioni le solite polemiche strumentali e la solita ricetta fatta di reddito di cittadinanza e patrimoniale”.
Maurizio Lupi, insieme al deputato Alessandro Colucci, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Sicurezza informatica e tecnologica, interviene in merito agli attacchi hacker che stanno colpendo i supermercati oltre ai sistemi di refrigerazione in diversi Paesi europei, Italia compresa. Il fatto, come sottolineano entrambi, “dimostra quanto la minaccia cyber possa incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche. Noi moderati lo sostiene da tempo. Per questo abbiamo chiesto di destinare una quota delle risorse del programma europeo Safe al rafforzamento della difesa informatica. L’Italia, del resto, ha dimostrato di avere capacità e strumenti per affrontare queste minacce, come abbiamo visto anche in occasione del recente attacco alle caselle di posta elettronica della Camera dei deputati: nonostante i tentativi di intrusione, il sistema è rimasto sotto controllo grazie alle misure di protezione attivate e alla collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. È un’esperienza che conferma l’importanza di investire in competenze, prevenzione e capacità di risposta. La cybersicurezza deve diventare non solo una priorità strategica nazionale, ma parte integrante della difesa europea. Le minacce digitali non conoscono confini e richiedono una risposta coordinata, con una maggiore cooperazione tra Stati e il rafforzamento degli strumenti comuni. La difesa dell’Unione europea, in linea con quanto stabilito dalla direttiva Nis 2, deve proseguire a innalzare gli standard di protezione rispetto a questa nuova dimensione della minaccia: proteggere le reti, i sistemi e le infrastrutture strategiche significa proteggere il sistema economico, la sicurezza alimentare e la quotidianità delle persone”.
Maurizio Lupi si esprime anche sull’onda blu democratica che ha travolto Donald Trump alle elezioni di Midterm. “Il voto americano – afferma – dimostra ancora una volta la forza e il valore della democrazia, tanto più in una fase delicata come quella che stiamo attraversando sullo scenario internazionale. Il risultato elettorale manda un messaggio chiaro: gli elettori premiano responsabilità e moderazione, due valori fondamentali per affrontare le grandi sfide di questo momento. Oggi più che mai è necessario rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le democrazie occidentali, evitando divisioni e lavorando per un rapporto solido e costruttivo tra Europa e Stati Uniti. L’abbiamo sempre detto: l’asse euroatlantico rappresenta un punto di riferimento essenziale per la stabilità internazionale e deve essere valorizzato attraverso il confronto e la capacità di trovare soluzioni condivise. Ci auguriamo che queste elezioni possano contribuire a rafforzare ulteriormente questo legame e creare le condizioni per una pace giusta e duratura nel Golfo e in Ucraina”.
di Manlio Fusani