4 novembre, la vittoria

lunedì 2 novembre 2026


Il 4 Novembre si celebra, in Italia, la Vittoria nella quarta guerra d’indipendenza contro l’Impero asburgico, con la riunione alla Madrepatria di Trento e Trieste, cioè del Trentino, della Venezia Giulia e Dalmazia. Fu, però, anche una Vittoria dell’Europa delle Nazioni libere, col crollo degli Imperi centrali.

Da anni, imperversa un nostalgismo asburgico, per il quale quella monarchia, nell’ultima fase duplice, avrebbe rappresentato un ideale plurinazionale “viribus unitis”. Una cosa, però, è essere sudditi d’un Impero, altra è essere una libera Unione di nazioni libere. Infatti è subito dopo quella vittoria, quando l’aquila austriaca rimase con una sola testa, che un nobile di ceppo austro-greco e di madre nipponica, Richard Nikolaus Eijiro Graf Coudenhove-Kalergi, lanciò l’idea di un’Unione Paneuropa, che trovò il primo tentativo di formarsi col Piano Briand di “Unione federale europea”, varato nell’Assemblea della Società delle Nazioni. Il tutto tramontò nel sangue del secondo conflitto mondiale.

Il disegno venne ripreso dopo la sconfitta di quel Terzo Reich, col processo d’integrazione europea cominciato proprio dalle idee ed esperienze di Jean Monnet, già segretario aggiunto di quella Società delle Nazioni. È il processo che, attraverso varie fasi, ha portato alla presente Unione Europea. L’attuale Presidente del Consiglio dei ministri italiano, Giorgia Meloni, ha tenuto a sottolineare come l’Italia, sempre alla guida di quel progetto, possa proporre revisioni in corso d’opera perché è lo Stato membro più rigoroso, oggi, nell’attenersi al quadro normativo supernazionale. Auguriamoci sempre nuove Vittorie.


di Riccardo Scarpa