venerdì 30 ottobre 2026
L’anno prossimo, nella primavera del 2027, oltre a Roma, nel Lazio, si voterà anche per le elezioni amministrative per il Comune di Frosinone, cioè per il rinnovo del Consiglio comunale del capoluogo frusinate ed eleggere direttamente il sindaco. Quindi, sarà l’occasione per riportare al centro la politica, in una realtà locale che sembra aver smarrito il senso e il significato più autentico dell’impegno politico. Tutto è potere o amministrazione. Politica, zero. Pochissima.
A tal proposito, dietro la candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi (vicesegretario nazionale del Psi e consigliere comunale), c’è una visione politica e c’è una visione della città. Questa è la premessa. Ed è una premessa concreta, seria, alternativa all’esistente. Infatti, prima d’ogni altra cosa, nella proposta civile e civica che sostiene ed è sostenuta da Vincenzo, c’è uno sguardo ampio sulla città e sui cittadini, uno sguardo panoramico e di vicinanza, d’insieme e soprattutto c’è l’insieme, lo stare insieme, l’apertura all’altro, in un’estensione orizzontale, aerea, di relazione umana, di reciprocità e dialogo, cioè non dettata da una logica verticistica. Nella visione politica, di cui Iacovissi è portatore, c’è un lavoro di squadra, aperto a tutti. Non a caso, di volta in volta, negli ultimi cinque o sei anni, si è aperto a nuovi contributi di idee e a nuovi apporti, sostegni, ingressi, a cominciare dall’ascolto dei cittadini frusinati, in dialogo. Insomma, si tratta d’una proposta politica che si è formata nel corso del tempo, che procede in divenire, va avanti, cresce, e che abbiamo costruito giorno dopo giorno, millimetro per millimetro, insieme, con l’aiuto di tutti coloro che sono stati al nostro fianco e con tutti coloro che si sono uniti o si uniranno all’idea che, in tale comune visione politica, non ci sono nemici, ma soltanto avversari. Non c’è il dito puntato contro qualcuno, ma lo sguardo rivolto in avanti, verso il futuro. Con gli avversari, quindi, si può dialogare perché anche gli avversari vanno ascoltati e riconosciuti. Perché possiamo fare tante cose buone per Frosinone, anche con l’apporto costruttivo dei nostri avversari. Proprio perché non sono nemici, ma rappresentano uno spirito critico di cui far tesoro, se sarà costruttivo e propositivo.
Insomma, la visione politica di cui sto scrivendo è nonviolenta, democratica, innovatrice, riformatrice, liberale, socialista, progressista. Non è il “campo largo”, non chiamatelo “campo largo”, è semplicemente il centrosinistra, un “campo altro”. Si basa, infatti, sul contatto diretto con le persone, sulla parola, sull’agire gli uni con gli altri, in relazione con il nostro prossimo, in un’ottica d’interdipendenza reciproca, anima con anima, testa e cuore, dando corpo alle idee di libertà e solidarietà, senza doverci affidare all’uomo solo al comando. Perché la politica non comanda, ma illumina.
Una volta, chiesero a Marco Pannella, leader carismatico dei Radicali, che cosa fosse il carisma e lui rispose che “il carisma è una lunga pazienza”. Ecco, Vincenzo Iacovissi non rappresenta il leader inteso come capo carismatico, ma è l’alternativa a tutto ciò. Perché la sua e nostra visione politica è quella d’una “lunga pazienza”, passo dopo passo, con i compagni di viaggio, tra compagni di viaggio. Tale alternativa, in altre parole, è l’espressione della “forza tranquilla”, come l’avrebbe definita il leader socialista François Mitterrand, nel 1981, alle elezioni presidenziali in Francia. È una visione radicale, non moderata. È radicale nel senso che cerca di andare alla radice dei problemi e non di affrontarli con superficialità o in modo conflittuale, arrogante, estremista. È una visione politica che si propone di provocare l’alternanza al governo della città, dopo 15 anni di dominio del centrodestra. Di rappresentare l’alternativa possibile ai tanti punti di vista dei conservatori, che oggi amministrano Frosinone. Di essere l’alterità capace di accogliere tutte le diversità che non si riconoscono in un sistema di potere basato sui personalismi, materialismi di vario genere, senza pensiero politico e senza cultura politica, ma soltanto attraverso una concezione amministrativista e di comando, egemonia, conflittualità.
La visione politica proposta da Vincenzo Iacovissi, insomma, non è quella del “vincere” (“e vinceremo!”, direbbe qualcuno), ma del con-vincere, del vincere-con, vincere insieme. E qui il discorso andrebbe approfondito, non mancherà occasione. Lo faremo la prossima volta.
(*) Responsabile dell’iniziativa politica per Vincenzo Iacovissi Sindaco.
di Pier Paolo Segneri