Pichetto al Consiglio dell’Unione: prima gli interessi dell’Italia

giovedì 29 ottobre 2026


Le proposte dell’Unione europea non sono sostenibili per l’Italia. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha preso parte al Consiglio dei ministri dell’Energia dell’Ue, oggi, a Lussemburgo. Sul tavolo della riunione, la proposta per adeguare alle esigenze future le bollette dell’energia elettrica nell’Unione, mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell’elettrificazione e della digitalizzazione. Nel corso dei lavori è stata prevista anche una colazione di lavoro informale dei ministri dedicata agli investimenti per la transizione energetica. E poi la consueta riunione dei ministri dei Paesi che partecipano all’Alleanza sul nucleare.

L’incontro di oggi si è incentrato, principalmente, su due temi: i principi di definizione delle tariffe e la tassazione dell’elettricità. Il secondo è stato il punto più dolente per l’Italia, con il ministro che ha espresso la contrarietà del Paese all’elettricità a un regime fiscale più favorevole rispetto al gas. L’Italia ritiene “opportuno” eliminare la proposta della Commissione europea. L’intervento di Pichetto Fratin al Consiglio Energia è stato netto e deciso. L’intervento proposto dall’Esecutivo Ue “avrebbe un impatto significativo sul gettito nazionale, qualora prevedesse una riduzione dell’aliquota sull’elettricità, o sarebbe economicamente insostenibile per le famiglie e le imprese, ove si prevedesse l’aumento dell’aliquota sul gas naturale, avendo un effetto contrario”, ha puntualizzato il ministro. Ciò determinerebbe un’esplosione dei prezzi dell’elettricità.

Il ministro è intervenuto nel dibattito in corso a Lussemburgo sulla revisione delle norme sugli oneri di rete. “È fondamentale, nel rispetto dei principi di proporzionalità e sussidiarietà, che l’introduzione di criteri armonizzati non proceda a scapito della necessità di tener conto delle specificità dei sistemi elettrici nazionali e del ruolo delle Autorità di regolazione nazionali nella definizione degli assetti tariffari più adeguati ed efficienti”, ha dichiarato Pichetto Fratin in riunione. E qui è arrivata un’ulteriore stilettata all’operato della Commissione, che ha incluso disposizioni di natura fiscale “senza l’utilizzo necessario della base giuridica di cui all’articolo 113 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), richiesto per le disposizioni di armonizzazione nel campo della fiscalità indiretta”, ponendosi in “contrasto con i lavori sulla direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, attualmente all’esame del Consiglio Ecofin”, ha chiosato il titolare dell’Energia italiano.


di Redazione