giovedì 29 ottobre 2026
Mobilitatosi pubblicamente a Roma al fianco dei cattolici tradizionalisti in preghiera nella 15° Peregrinatio ad Petri Sedem, tra Piazza San Pietro e Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini a due passi da Trastevere, nel weekend del 24-25 ottobre il presidente dell’associazione i RadicaTi Luigi Trisolino, giurista e giornalista, ha condannato le violenze e i disordini che in altre piazze italiane si sono verificati qua e là in questo periodo.
Raggiunto all’uscita dalla messa in rito tridentino a cui ha partecipato presso la Trinità dei Pellegrini, Trisolino ha chiarito che, tra le varie sensibilità, i cattolici tutti devono condannare fermamente le violenze dei sedicenti manifestanti anti-carovita con la carta di credito di papà in tasca, e i disordini dei sedicenti pro-Pal, i quali ultimi usano la Palestina come specchietto per le allodole, per altri fini politici che trascendono la situazione umanitaria di palestinesi e israeliani in Medioriente.
Il cofondatore e presidente dei RadicaTi, meloniano e iscritto a Fratelli d’Italia dal 2025, ha dichiarato: “Dopo le devastanti agitazioni anti-destra di Milano, e dopo gli scontri di Bologna, Roma e Torino, i cittadini di buon senso nutrono la seguente, triste consapevolezza. La violenta alleanza tra l’antagonismo di sinistra e l’antagonismo geopolitico islamista agisce sui nostri territori italiani. Quell’alleanza c’è e non possiamo far finta di non vederla. Agisce nella nostra sudata patria, contro la nostra patria. Non possiamo e non dobbiamo accettare questo pericoloso processo di guerriglia ibrida interna”.
Gli abbiamo quindi chiesto spiegazioni ulteriori, sul perché c’è questo stato di agitazione e guerriglia, e sul perché si stanno verificando tante violenze, soprattutto tra i giovani. “La guerriglia ibrida interna alle nostre piazze – risponde Trisolino – non è connessa a una reazione umanitaria verso i processi geopolitici internazionali, e nemmeno verso la politica estera italiana, ma al contrario tale nefasta alleanza strumentalizza le crisi internazionali o le prudenti scelte di politica estera dell’Italia per soffiare sul vento rosso, e su quello jihadista, in una anti-occidentale e scristianizzante rosa dei venti, che ha sancito una perversa guerra contro la nostra civiltà”.
Ne fanno dunque una questione di civiltà i RadicaTi, guidati da un direttivo composto dal presidente Trisolino e dal vicepresidente Antonio Margheriti, entrambi militanti in Fratelli d’Italia con l’obiettivo di riunire intorno a “cause e valori non trattabili” cattolici legati alla tradizione, lavoratori autonomi e dipendenti, imprenditori e professionisti, intellettuali consapevoli del peso della iper fiscalizzazione che grava sul lavoro, le piccole attività produttive, la piccola proprietà privata, gente spesso di provenienza eterogenea, ex radicali ed ex uomini di sinistra delusi dalla sinistra, cercando di coltivare queste esigenze sociali e politiche nel giardino di Giorgia Meloni, che qualora volesse accoglierli con le loro proposte su “valori non negoziabili”, sgravi su proprietà del ceto medio e maggiori garanzie di Stato sui mutui immobiliari, li troverebbe disposti a cooperare.
Interrogato e quasi provocato, Luigi Trisolino ha infatti risposto che: “La nostra civiltà si fonda su radici cristiane, e ama le libertà nella misura in cui queste ultime non ledano la sicurezza dei cittadini. Mentre nell’alleanza tra estremismi di sinistra e islamocratici vediamo solo barbarie”.
Nel frattempo, alla mente del Movimento 17 ottobre Youssef Siher non viene applicata una misura cautelare detentiva dal gip del Tribunale di Milano, il quale ha rimesso in libertà il 30enne – in carcere da sabato – rigettando la richiesta di convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare.
Sentito nuovamente il presidente dell’associazione cattolica patriota i RadicaTi, sulla scarcerazione del giovane ricercatore Siher, duramente criticata tra l’altro dalla Meloni leader del suo partito, Trisolino ha controbattuto così: “Il reiterabile carattere di pericolosità criminale della mente del Movimento 17 ottobre, Youssef Siher, non viene ritenuto sussistente dal gip, ma i fatti che egli con capacità d’intendere e di volere e con doti peculiari ha concretizzato nella sua condotta richiederebbero misure idonee a far sì che non vi sia reiterazione, o che non scappi altrove. Vi è stata senza dubbio una condotta istigativa mossa da matrici ideologiche che oggettivamente minano la pace sociale sui territori nazionali. E ai cittadini laboriosi, senza colpa alcuna, restano i danni, le paure, le confusioni sulla nostra comunità di destino e, soprattutto, la scarsa fiducia verso alcune decisioni giudiziarie lontane anni luce dalle esigenze, e dalle esistenze, delle persone in carne ossa e spirito”.
Più in generale, ha anche sostenuto che: “Al di là del caso di specie, la violenta alleanza tra l’antagonismo di sinistra e l’antagonismo geopolitico islamista c’è, e agisce sui territori italiani, francesi e così via. C’è, e non possiamo far finta di non vederla, né possiamo permetterci di reinterpretare in chiave buonistica o woke quella sconsacrante alleanza. Ad essere sconsacrata è anzitutto la dignità scientifica del pensiero politico delle sinistre post-marxiane e post-gramsciane. Sull’altare delle ingenuità, talvolta, o delle cattive intenzioni dei cattivi maestri, talaltra, oggi più di ieri ci giuochiamo il presente, e con esso il futuro. Appariamo come sradicati e inerti nonché ciechi viaggiatori, sulla nichilista rotta dell’eutanasia politica che le sovrane patrie europee e occidentali praticano su se stesse”.
“Come associazione che difende le radici greco-romane e cristiane della Nazione italiana e dell’Europa – ha concluso Trisolino – lanciamo un preoccupato alert politico e culturale sul sinistrislamismo dei nostri giorni. E quando il presidente Meloni e il partito vuole riceverci come associazione per il prossimo programma politico elettorale 2027, noi ci siamo. Nel frattempo, invitiamo tutti a iscriversi alla nostra associazione culturale e a leggere i vari punti della sezione Chi Siamo - Missione dei RadicaTi sul sito iradicati.it”.
di Redazione