giovedì 29 ottobre 2026
Una manovra seria e responsabile. Viene definita così la quinta legge di bilancio del Governo Meloni, che vale 26 miliardi e concentra la maggior parte delle risorse sulle priorità della coalizione di governo: famiglia, natalità e ceto medio. Circa 14 miliardi di euro saranno vincolati a investimenti su energia e difesa previsti dai vincoli europei. Poi, arriverà un altro tassello del taglio dell’Irpef per il ceto medio. Tra gli altri provvedimenti, figura l’esenzione – strutturale – del bollo auto, il “salvadanaio” previdenziale per i nuovi nati e il rafforzamento del congedo parentale (che passa da tre a quattro mesi con lo stipendio all’80 per cento). Verrà poi introdotto un premio per i lavoratori under 30 e un voucher da 300 euro per le spese sanitarie degli anziani. La maggior parte delle risorse per la sanità, infine, saranno canalizzate negli aumenti salariali dei medici di pronto soccorso. “Abbiamo lavorato con grande serenità, con buon senso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini”, ha ammesso la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. Il “lavoro di squadra” dei ministri ha portato ad un’approvazione “serena” in Consiglio.
I soldi per finanziarie la manovra arriveranno da banche e assicurazioni, dopo un braccio di ferro con gli istituti che alla fine hanno ceduto a un corposo contributo da 5,5 miliardi di euro. Il settore finanziario ha compreso la situazione “e condiviso la necessità di dare una mano”, ha detto Meloni, nonostante non ci sia stato margine per raggiungere un accordo preventivo. Altri 700 milioni arriveranno dalle società energetiche e 700 dai giochi. “Non è una manovra contro qualcuno”, ha chiarito la presidente del Consiglio. Il momento è complesso, ed è stato chiesto “a chi ha meno problemi” di dare una mano. Lo Stato darà il buon esempio con circa un miliardo di tagli ai ministeri.
Gli alleati di governo si dicono soddisfatti. Matteo Salvini ottiene l’estensione della flat tax fino a 100mila euro ed esulta per il fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita. Anche se la proposta del leader della Lega sul pensionamento a 64 anni potrebbe costare il doppio, circa 1,6 miliardi di euro. “All’interno della manovra ci saranno delle risorse per il caro materiali delle opere pubbliche”, ha spiegato il vicepremier. “Il problema non riguarda solo il Terzo Valico Milano-Genova, ma tutte le opere pubbliche in Italia anche per i comuni di mille abitanti perché queste maledette guerre stanno portando a un aumento del costo delle materie prime, non solo energia e carburante, ma bitume, plastica, acciaio e cemento”, ha aggiunto Salvini. Anche Antonio Tajani accoglie con favore i provvedimenti in Legge di bilancio. Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato: dal taglio (ridotto) dell’Irpef e la proroga di sei mesi della plastic e sugar tax. “Avevamo chiesto di non toccare le banche di credito cooperativo, quelle di prossimità e di non tassare i profitti”, ha detto il ministro degli Esteri. “Ma il contributo chiesto anche ai grandi operatori dell’energia ha reso il tutto più equo. Io sono contro la tassa sugli extraprofitti, ma è giusto che chi ha utili significativi contribuisca di più. Mentre abbiamo protetto le fondazioni bancarie. Che tireranno fuori pochissimo perché aiutano il terzo settore”, ha chiosato Tajani.
di Eugenio Vittorio