Primo ok al patrocinio gratuito per le vittime del lavoro

venerdì 23 ottobre 2026


La Camera dei deputati ha approvato una legge bipartisan sul gratuito patrocinio per i decessi e le vittime di gravi infortuni sul lavoro. Il disegno di legge è stato approvato all’unanimità in prima lettura. La proposta, che prevede il gratuito patrocinio da parte dello Stato per i familiari dei morti sul lavoro, è nata per iniziativa della commissione d’inchiesta in materia. In tribuna, ad assistere al voto finale, era presente una delegazione di parenti di vittime di morte bianca.

Alla Camera si respirava un clima disteso, più unico che raro rispetto agli standard dell’Aula. Chiara Gribaudo, del Partito democratico, ha ringraziato tutti i colleghi, anche quelli di maggioranza. In particolare Ylenja Lucaselli (Fratelli d’Italia) della Commissione bilancio, che si è adoperata per le coperture, pari a 2,3 milioni all’anno. “Una misura di giustizia”, ha commentato la ministra del Lavoro Marina Calderone. “È importante avere una sensibilità comune sui temi della salute e della sicurezza dei cittadini”, ha aggiunto stamattina la ministra, a margine di un evento promosso da Noi Moderati a Milano. “Una sensibilità comune del Parlamento che ha portato alla presentazione di un emendamento, a firma di tutti i gruppi parlamentari, non poteva non essere sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia”, ha concluso Calderone.

Il percorso per l’approvazione della legge è ancora lungo, ma nel frattempo anche i sindacati hanno espresso soddisfazione. È “un provvedimento di civiltà”, ha sottolineato la Cisl in una nota. Un “passo importante – ha fatto eco la Cgil – che permetterà finalmente ai familiari di affrontare gratuitamente il processo legale per chiedere giustizia e affermare la verità”. Sono anni che la Uil si batte per questo provvedimento, e finalmente l’iter legislativo ha mosso il primo, importante, passo.  “Un atto di civiltà che diventa realtà”, ha esclamato Pierpaolo Bombardieri, ricordando la “battaglia Zero morti sul lavoro, portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial”.

Adesso bisognerà procedere per trasformare il disegno di legge in norma. Non è escluso, come ha fatto capire Gribaudo in Aula, che a Palazzo Madama possano esserci modifiche al testo. Nel tentativo, sostenuto dal guardasigilli Carlo Nordio – che ha incontrato i rappresentanti dei familiari delle vittime in Parlamento – di trovare altri fondi. Magari anche dalla Legge di bilancio. “Oggi si è fatto un passo in avanti di civiltà. Nessuna legge può restituire una persona cara, ma possiamo rimuovere gli ostacoli che rendono più difficile ottenere giustizia”, ha chiosato la parlamentare Dem.


di Edoardo Falzon