Cateno De Luca: “Con noi il partito dei sindaci nel centrodestra”

giovedì 22 ottobre 2026


Cateno De Luca si schiera apertamente con il centrodestra. Il leader di Sud chiama Nord, sindaco di Taormina (Messina), ha definito la sua scelta di campo. “Oggi il partito dei sindaci entra a tutti gli effetti nella componente del centrodestra dopo aver menato per anni a destra e a sinistra”. Lo ha detto De Luca presentando a Montecitorio la componente del suo movimento all’interno del gruppo misto formata grazie al prestito di Manlio Messina e di Luca Sbardella, commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia che si uniranno al deputato di Sud chiama Nord. In questo modo, in base alla riforma della legge elettorale, dovranno raccogliere non 6mila ma 1.500 firme a collegio. “Ringrazio la presidente Meloni e il presidente La Russa – ha osservato De Luca – che è stato determinante nel definire questo accordo e chissà, grazie a questa leva il centrodestra può essere più competitivo e sicuramente si impreziosisce con un partito del pragmatismo rispetto a quello dei cazzari, così definisco Vannacci, che si sgonfierà”. De Luca ha osservato ancora: “Abbiamo scelto il centrodestra perché non siamo soggetti che adorano gli amori clandestini: abbiamo vissuto negli ultimi mesi un momento al Barbiere di Siviglia in cui tutti ci cercavano ma il centrosinistra ci ha mandato Onorato e noi, quelli veri, non potevamo passare attraverso i surrogati del civismo rappresentati da Onorato. Un accordo si poteva fare ma non nominare come se avessimo bisogno della politica per la poltrona”.

L’accordo col centrodestra, come hanno sottolineato anche Laura Castelli, Gallo e Messina, guarda avanti, alle prossime elezioni, e nasce, ha sottolineato De Luca, da un rapporto con la premier risale al 2025. “Ho scritto al cellulare a Meloni perché a Taormina c’era un problema enorme: stavano chiudendo Cardiochirurgia pediatrica, le scrissi e l’indomani mi rispose e quella struttura lavora ancora oggi”. Ciò che lega De Luca al centrodestra “è un accordo che non riguarda la Sicilia. Non ho barattato un accordo nazionale per ottenere in Sicilia un’investitura, sono tavoli diversi con obiettivi diversi”. Ma ospite a Start su Sky Tg24, ha ammesso quale sia il vero obiettivo. “Il mio sogno – ha detto – è fare il presidente della Regione, continuo ad essere candidato alla presidenza della Regione, con questo centrodestra in Sicilia io non ho nulla a cui spartire, sono all’opposizione, rimango all’opposizione di Schifani ed è ovvio che l’auspicio è che nell’ambito anche di questo centrodestra ci sia un cambiamento”. E su possibili accordi regionali: “Ho fatto un accordo solo nazionale e con le mani libere in Sicilia”.


di Manlio Fusani