mercoledì 21 ottobre 2026
Maurizio Lupi accoglie Cateno De Luca nel centrodestra. A margine di un incontro politico a Udine con i vertici regionali del partito, il leader di Noi moderati commenta l’ipotesi di un ingresso nella coalizione di Governo del movimento Sud chiama Nord fondato dal sindaco di Taormina (Messina). “Se sottoscrive e condivide il nostro programma, credo che le porte siano assolutamente aperte. Ben venga Cateno De Luca nel centrodestra”, sottolinea Lupi. “Il centrodestra è una proposta politica che si radica ormai da più di trent’anni e che ha dato stabilità al Governo del Paese”, osserva Lupi, ricordando che “il centrodestra ha sempre detto di essere una coalizione aperta a chiunque condivida i nostri progetti e programmi”. Netta, invece, la chiusura a un’eventuale alleanza con Roberto Vannacci. “Senza Vannacci, assolutamente. È incompatibile con la proposta politica del centrodestra”, afferma Lupi, ribadendo che “non si fanno alleanze per vincere”.
Lupi rimarca: “Contro il nemico si fanno alleanze per governare e quindi si prendono in coalizione partiti e proposte politiche diverse ma che hanno una visione comune. Vannacci lo lasciamo allenarsi per la maratona o per la sfida di nuoto contro Matteo Renzi mentre noi abbiamo la responsabilità di occuparci delle cose concrete e di dare risposte concrete”. Maurizio Lupi è convinto che “quando si voterà il centrodestra vincerà senza problemi. I sondaggi ci dicono che il gradimento del Governo è molto positivo. Quando si voterà la coalizione di centrodestra sarà certamente la proposta vincente, perché il campo largo sta facendo tutto e il contrario di tutto per mettere insieme il bianco con il nero”. Lupi è sicuro che “il centrodestra continuerà a governare l’Italia anche nei prossimi cinque anni, da quando si voterà”. Per Lupi “la politica, quella con la P maiuscola vince sempre la sfida del Governo. E in questi cinque anni di Governo abbiamo dimostrato che cosa vuol dire mettere al centro la persona, il bene comune, l’interesse di un Paese”.
Il presidente di Noi moderati interviene anche sui fatti di Milano. “Lo Stato – rileva – deve esserci e ci sarà. Oggi daremo una risposta chiara sulla sicurezza delle nostre città perché quello che è successo a Milano semplicemente non è accettabile. È responsabilità di tutti impedire che la devastazione degli ultimi giorni si ripeta, così come interrogarsi sul disagio dei giovani che in nessun caso può diventare un alibi. I distinguo, i ma e i però, non sono lo strumento giusto per affrontare il tema, così come le generalizzazioni, perché lo stesso disagio probabilmente lo vivono anche quei giovani che una settimana fa alla Fiera di Milano si impegnavano nelle più di 200 associazioni di volontariato presenti. Dobbiamo cambiare prospettiva e smetterla di parlare dei giovani, noi dobbiamo parlare con i giovani. A chi predica e giustifica la violenza da scrivanie con libri ben esposti a favore di telecamera, andrebbe spiegato che sono quei ragazzi cui si rivolge che dovranno assumersi la responsabilità dei loro atti, di aver sfasciato, di aver picchiato, di aver distrutto. Nella storia più volte i ragazzi sono stati armati dalle cattive parole, dai cattivi maestri, e com’è finita lo sappiamo tutti. Ecco, questo non si deve ripetere: soffiare sul fuoco della protesta per lucrare consenso elettorale o un po’ di visibilità è da irresponsabili”.
di Manlio Fusani