Il bilancio della legislatura

lunedì 12 ottobre 2026


La legislatura volge ormai al termine ed è possibile tracciare un bilancio sull’operato delle forze politiche.

L’opposizione ha scelto di criticare in maniera aprioristica ogni atto del governo, senza aver fatto mai una proposta costruttiva; essa, al fine di avversare la Meloni, è arrivata al punto, con la segretaria del Pd,di affermare in manifestazioni all’estero che in Italia la destra ha soppresso le libertà democratiche. Ogni occasione ha costituito il pretesto per attaccare l’attuale presidente del Consiglio, come le manifestazioni a favore della Palestina, quelle sui centri sociali, la Flotilla ed altre. È stato negato dalla sinistra perfino la legittimità di norme contenute nei decreti di sicurezza, che non sono altro che un minimo in un paese democratico, come quella che vieta i blocchi stradali. Nel referendum sulla giustizia non ha contrastato nel merito il dispositivo normativo, ma ne ha aprofittato per tentare una spallata al governo; a questo gioco ha partecipato anche l’Anm, che si è comportata come un partito politico nel generare silenzio, come quello degli organi di garanzia.

La politica finanziaria del Governo è stata approvata da prestigiose agenzie di rating e esponenti dell’opposizione hanno subito affermato che gli italiani non arrivano con le attuali retribuzioni alla fine del mese, dimenticando che il livello delle retribuzioni dipende dallo stato del sistema produttivo ormai fermo da trent’anni; l’unico strumento di intervento che ha il governo sulle stesse retribuzioni è quello della politica fiscale.

Il governo a Cernobbio riceve l’approvazione degli industriali e i rappresentanti dell’opposizione della stessa assise dicono il contrario. I cosidetti progressisti sostengono il salario minimo quando essi al governo non l’hanno mai preso in considerazione. In questo caso è stato un bene non prendere alcuna decisione perchè la materia appartiene all’autonomia delle parti contrattuali garantita dalla Costituzione; lo stesso si deve dire delle liste di attesa nella sanità.

In diverse manifestazioni pubbliche ci sono stati episodi di violenza e devastazione e i vari Bonelli hanno affermato che non si poteva toccare la libertà di manifestazione, tralasciando che la Costituzione vieta nella manifestazioni stesse espressamente la violenza.

Vi sono forti rialzi nel prezzo dei carburanti e questi non dipendono dalla guerra iraniana, ma dalla Meloni. E si potrebbe continuare.

La verità è che nessun governo può consentirsi di respirare senza il permesso della sinistra che si considera la sola leggittimata al potere. Ora, per battere la destra quelli del campo largo parlano di alleanza per la Costituzione quando, sotto i governi della sinistra, la Costituzione è stata cambiata in parti significative come il titoloV.

Nell’intervento sul pubblico impiego sono stati disattesi diversi articoli della carta quali il 97, 98, ed altri. Elly Schlein, con la più banale e facile delle opposizione come dire sempre il contrario dell’avversario, è riuscita a dare fiato al suo partito, ma incontra sulla strada per quanto riguarda la leadership Giuseppe Conte che non ha mai nascosto l’ambizione di ritornare a palazzo Chigi.

Sulla maggioranza di governo, essa ha fatto bene nelle politiche di bilancio col mantenere in ordine i conti pubblici in una situazione molto difficile; ha risposto con puntualità alle varie evenienze ma non ha portato risultati rilevanti nella politica delle riforme. Quella sulla giustizia non risolveva il problema dei tempi dei processi, limitandosi ad una semplice ridefinizione dei ruoli dei magistrati nel processo. Il premierato trovava riscontro nello Stato di Israele, modello abbandonato dallo stesso paese che peraltro comportava squilibri fra poteri dello Stato. Anche la legge elettorale con un premio di maggioranza così elevato appare squilibrata e desta molti dubbi di costituzionalità. In politica estera il governo ha scelto, giustamente, la strada della prudenza in una situazione internazionale cosi complessa e piena di incognite. Tutte le forze politiche sembrano ignorare che buona parte del corpo elettorale si astiene dal voto perchè non trova adeguate risposte alle esigenze dei cittadini, nel cui rispetto trova fondamento lo Stato democratico.


di Antonio Contaldi